Ciclismo e illustrazione: l’esperienza di 2BROS

Quattro mani che disegnano, quattro gambe che pedalano. Sono quelle di Luca (27 anni) e Andrea (23 anni) e assieme, unendo sforzi e intenti, dal 2016 formano 2BROS Creative. Partita sulla scia delle scorribande in sella nei dintorni della loro città natale (Vicenza), questa realtà artistica vive sull’entusiasmo di due fratelli biker che nel corso degli ultimi anni, tra ritratti minimal e progetti con alcuni … Continua a leggere Ciclismo e illustrazione: l’esperienza di 2BROS

World Tour 2020: 4 considerazioni sul nuovo calendario

“Salvare il salvabile”. È questo il concetto espresso da David Lappartient, presidente dell’UCI, riguardo al nuovo calendario World Tour svelato nella giornata di martedì. Per giorni – se non settimane – voci, ipotesi e indiscrezioni sul possibile collocamento delle maggiori corse su strada si sono inseguite in attesa che il massimo organo internazionale si pronunciasse ufficialmente e iniziasse a dare qualche certezza circa la ripresa … Continua a leggere World Tour 2020: 4 considerazioni sul nuovo calendario

(H)i Will

In lingua inglese, passare da un’espressione come “Ciao Will” a una come “Lo farò” può essere tanto facile quanto veloce. Basta aggiungere o sottrarre una “h”, lettera che universalmente, a livello segnaletico, viene anche impiegata per identificare e indicare una struttura ospedaliera. È lì che, il 16 giugno dello scorso anno, ripensando al sogno di una vita, a quello per cui stava lottando e per … Continua a leggere (H)i Will

Aimé, l’altro De Gendt

Uno lo conosciamo bene, l’altro molto meno. Uno si è fatto un nome a suon di attacchi da lontano e maglie degli scalatori, l’altro invece è stato battezzato dai suoi genitori con un’espressione di malinconica rassegnazione. Uno sta dimostrando di essere tra i più in forma al Tour de France e ha già vinto splendidamente una tappa, l’altro invece sta correndo la Grande Boucle per … Continua a leggere Aimé, l’altro De Gendt

Il piacere di riassaporare la luce

Ci sono molte cose che nella vita diamo per scontate e di cui, proprio perché tali, magari non apprezziamo appieno il valore. Gesti come fare una passeggiata per andare a trovare un amico, inforcare la bicicletta per arrivare in gelateria e gustarsi un cono al cioccolato, alzare le braccia in aria per misurare sulla pelle la freschezza di una brezza estiva possono essere tanto naturali … Continua a leggere Il piacere di riassaporare la luce

Tour De France: Velkommen tilbake (“Bentornata!”)

È tornata! È tornata in gruppo la bandiera norvegese! O meglio, in realtà c’è sempre stata ma, tra vincitori del campionato nazionale appartenenti a squadre continental e scelte cromatiche più che discutibili (vedi quella fatta lo scorso anno dall’UAE-Team Emirates per Stake Laengen. Obbligato a vestire una divisa dove la croce norvegese più che brillare passava decisamente in secondo piano), era da un po’ di … Continua a leggere Tour De France: Velkommen tilbake (“Bentornata!”)

Tour De France: Non solo lancette

Tra i corridori presenti in maglia Katusha-Alpecin alla 106^edizione del Tour de France ce n’è uno che, tolti casco e occhiali, spicca più degli altri, non può proprio passare inosservato. Ha i lineamenti candidi, apparentemente innocenti, la pelle di carnagione chiara, una capigliatura che sotto il sole di luglio produce riflessi accecanti e, soprattutto, un paio di piccoli e vispi occhi azzurri sempre attenti a … Continua a leggere Tour De France: Non solo lancette

Giro D’Italia (Tappa 21): Saluti e stranezze

La vittoria di Chad Haga nella cronometro conclusiva di Verona e i coriandoli rosa che si posano dolci sulle spalle di un incantato e commosso Richard Carapaz hanno fatto calare il sipario sul Giro d’Italia 2019, un’edizione che sotto più aspetti può essere considerata anomala o quantomeno singolare. I pronostici più comuni, le abitudini consolidate, i consueti schemi e, più in generale, regolarità e prevedibilità … Continua a leggere Giro D’Italia (Tappa 21): Saluti e stranezze

Giro D’Italia: La teoria campestre del “Cubanito”

“Il ciclismo è uno sport faticoso e noi, fin da piccoli, in campagna siamo stati abituati a soffrire. È per questo, credo, che si adatta così bene a noi”. Le parole sono quelle, pronunciate qualche tempo addietro, dell’altro ecuadoregno che, a differenza del ben più in vista e richiesto Richard Carapaz, sta correndo anche lui il Giro d’Italia 2019. La sua tesi (quanto mai attuale) … Continua a leggere Giro D’Italia: La teoria campestre del “Cubanito”