Strava

Strava cambia: grandi novità “a pagamento” in arrivo

Con oltre 55 milioni di utenti, Strava è senza dubbio la principale app di allenamento per ciclismo, corsa e triathlon. Tuttavia, vista la grande maggioranza degli utenti che utilizzano il prodotto gratuitamente, la redditività di Strava non è stata sicuramente in sintonia con la sua popolarità.

Strava spera di invertire presto questa tendenza. Proprio per questo motivo, la piattaforma di allenamento attiva da oltre 11 anni, ha apportato alcune modifiche significative per rafforzare il valore del suo servizio di abbonamento. Allo stesso tempo, però, ha anche rimosso una serie di funzionalità popolari dal suo servizio gratuito.

Questa notizia sta suscitando molte critiche; tuttavia, va ricordato che Strava sta distribuendo il suo prodotto principale – il tracking dell’allenamento – in maniera del tutto gratuita da molto tempo. A questo punto, una sorta di strategia di business a lungo termine per il successo.

CAMBI DI ABBONAMENTO

Strava sta trasferendo una serie di funzionalità – sicuramente “complesse e costose da mantenere” e precedentemente gratuite – sulla sua piattaforma di abbonamento. In particolare, si trasferiranno definitivamente nella sezione a pagamento l’ambita classifica dei segmenti e la possibilità di vedere gli allenamenti in abbinata con amici e compagni.

Le classifiche dei segmenti sono una delle caratteristiche principali e di maggior successo di Strava. Fai un giro, carica, e guarda come hai fatto contro ogni altro utente Strava che abbia mai percorso lo stesso tratto.

Il posizionamento nella classifica di un segmento rimarrà gratuito per tutti. Ma, da oggi, solo gli abbonati potranno analizzare i risultati nel dettaglio. Ciò significa che – per accedere alle classifiche del segmento completo, analizzare gli sforzi del segmento, confrontare i tuoi risultati e analizzare i tuoi sforzi – bisognerà per forza essere registrati come “membro a pagamento”.

Gli utenti “gratuiti” saranno ancora in grado di visualizzare i primi 10 sforzi in assoluto sia per gli uomini che per le donne, potranno creare nuovi segmenti, saranno in grado di esplorare e cercare segmenti, contrassegnare segmenti, vedere i propri risultati, guadagnare “record” sui segmenti e tutte le altre cose divertenti che da sempre hanno caratterizzato la parte gratuita di Strava.

Non vi sarà alcuna modifica ai segmenti “Live”, che erano ed rimangono ancora disponibili solo per gli abbonati.

Nel frattempo Strava ha anche semplificato l’intero processo di abbonamento. E’ definitivamente finita l’era dei vari pacchetti specifici per funzionalità e le varie fasce di prezzo; con essi è venuto meno anche il “marchio” Summit.

Da oggi ci sarà una ed una sola opzione per abbonarsi al servizio “premium”. Il prezzo? Attualmente 6€ al mese.

NUOVE FUNZIONALITA’

Spostare le principali funzionalità dietro un “paywall” non è stata l’unica novità messa in campo da Strava. La società californiana è stata piuttosto impegnata anche nel soddisfare le numerose richieste di nuove funzionalità degli utenti più esigenti.

Secondo Strava, le funzionalità relative al “Training” sono spesso le più richieste, utilizzate e visualizzate dagli abbonati. Di conseguenza, da oggi, i membri “premium” potranno vedere che la scheda Summit si è trasformata diventando la scheda “Allenamento”. Al suo interno si potrà avere una migliore fruizione e analisi di tutti i dati relativi ai progressi fatti durante il proprio allenamento individuale.

All’interno della nuova “scheda” di allenamento si possono trovare quattro moduli: attività settimanali, diario di allenamento, intensità settimanale e fitness mensile. E, mentre in precedenza era possibile vedere solo la bici, la corsa o il nuoto, ora si potranno visualizzare oltre 32 tipologie di sport diversi. Inoltre, Strava ha aggiunto anche dei nuovi filtri per trovare (e ordinare) più facilmente gli allenamenti in base al tempo, alla distanza, all’altitudine, al tipo di sport e agli spostamenti.

Il nuovo calcolatore di intensità settimanale – in base alla frequenza cardiaca, allo sforzo percepito e/o ai dati del misuratore di potenza – mira a fornire un semplice riepilogo del carico di lavoro. Mentre la funzione di “fitness mensile” assegna, grazie all’analisi degli allenamenti, un punteggio alla forma fisica attuale per poter fare un confronto con i mesi e gli anni precedenti.

Gli utenti che usufruiranno del servizio a pagamento troveranno anche una serie di nuovi strumenti di modifica del percorso e di costruzione dello stesso da utilizzare solo dalla versione desktop di Strava. Ovviamente tutti progettati per replicare l’esperienza mobile e per mostrare l’elenco delle funzionalità appena aggiornate.

Coloro che utilizzano la versione desktop scopriranno che Strava ha aggiunto anche la possibilità di visualizzare il tipo di superficie su la quale si pedala/corre, oltre alla mappa del percorso e al grafico di elevazione. Come con l’app mobile, Strava utilizza i dati a sua disposizione (es. riesce ad individuare se le persone hanno guidato una sezione principalmente su bici road o offroad) per determinare quale tipo di superficie si ha “utilizzato”. Inoltre, ora è possibile ricercare la posizione per aggiunger un waypoint e i nuovi filtri consentono di regolare le tracce anche in base all’altitudine e al tipo di superficie

Gli utenti gratuiti di Strava possono comunque visualizzare le tracce precedentemente salvate e/o salvare i percorsi di altri atleti in maniera del tutto gratuita; tuttavia, la creazione di nuove rotte e la modifica delle rotte esistenti ora saranno disponibili solo per gli abbonati a pagamento.

Queste nuove funzionalità sono seguite da una serie di altri aggiornamenti “minori”, come la notizia della scorsa settimana che i percorsi Strava possono essere sincronizzati automaticamente con i dispositivi Garmin.

APPLICAZIONI DI TERZE PARTI

Oltre alla classifica, al routing e alle altre modifiche tecniche, Strava ha deciso anche di “tagliare” le oltre 40.000 app di terze parti che attualmente utilizzano i suoi dati. Le classifiche non saranno più disponibili per quasi tutte queste app di terze parti (ad eccezione dei segmenti live di Garmin, Wahoo e altri produttori di unità principali), almeno per gli utenti che non si iscrivono a Strava “Premium”.

Gran parte degli sviluppatori di queste app non hanno ancora ricevuto una comunicazione ufficiale in merito e, quindi, potrebbero verificarsi dei casi in cui – per app che già oggi utilizzano l’API di Strava – non funzionino già più per questo motivo le funzioni d tracking e recording.

Tale cambiamento è stato reso necessario a causa delle nuove politiche aziendali: Strava, mettendo le sue classifiche/dati “dietro” un paywall, ha di fatto chiuso il sistema a tutte le terze parti! Infatti, l’accesso gratuito tramite app di terze parti andrebbe, di fatto, ad eludere il sistema di abbonamento creato da Strava. Sicuramente questa mossa costerà molti utenti al colosso Californiano; infatti, il rischio è che la maggioranza degli iscritti attuali decida di utilizzare il sistema di tracking del proprio device (Garmin, Polar, Suunto, ecc.)

PROVA GRATUITA

Tutti questi cambiamenti, però, sono preceduti da un piccolo periodo di “ambientamento”. Ogni utente che utilizza attualmente Strava avrà acceso a 60 giorni di abbonamento “free trial” per poter provare il nuovo sistema e decidere, poi, se optare per l’abbonamento mensile a 6 euro o continuare con l’utilizzo “ridotto” della versione gratuita.

LA LETTERA DAL FONDATORE

Tutte queste notizie sono arrivate insieme ad una lettera dei fondatori di Strava, inclusa di seguito:


“Dear Strava community,

If nothing else, 2020 has been a year of regaining perspective. A silver lining of hard times like these is that they inspire introspection and focus – What matters the most to us? And how do we live up to that?

Our answers to those questions have only gotten clearer in the past few months, and we’re now leading the company with a single purpose: rededicating Strava to our community. We’re obsessing over our athletes – over you – and no one else.

Strava athletes deserve an affordable and constantly improving experience, and we hope you’ve noticed how focused we’ve been this year on delivering that. Our small but mighty team of 180 has released 51 athlete-facing improvements already in 2020, from Apple Watch syncing, to new maps and metrics for snowsports, to a huge update to our Routes features, and a lot more. We’ve also removed some distractions, such as Sponsored Integrations (the closest we’ve ever come to putting ads in the feed). And we returned the option to sort your feed in chronological order. We heard how much that change drove you nuts, and admit it took a really long time to respond.

Dedicating Strava to the community is also a commitment to longevity. We are not yet a profitable company and need to become one in order to serve you better. And we have to go about it the right way – honest, transparent and respectful to our athletes. Our plan puts subscription at the center of Strava.

This means that, starting today, a few of our free features that are especially complex and expensive to maintain, like segment leaderboards, will become subscription features. And from now on, more of our new feature development will be for subscribers – we’ll invest the most in the athletes who have invested in us. We’ve also made subscription more straightforward by removing packs and the brand of Summit. You can now use Strava for free or subscribe, simple.

This focus on subscription ensures that Strava can serve athletes decades from now, and in an up-front way that honors the support of the athletes we serve today. We plan to take what we earn from these changes and reinvest straight back into building more and better features – not devising ways to fill up your feed with ads or sell your personal information. We simply want to make a product so good that you’re happy to pay for it.

We think that $5 a month for Strava is money well spent. But we also know, especially lately, that there are athletes struggling to make ends meet and that the free version of Strava must remain high quality and useful. Rest assured that we will always offer a version of Strava for free, and you belong in this community whether you subscribe or not. We’re betting all our chips on you, either way. We hope you’ll bet on us.

We are beyond grateful for your business and your support, and thrilled to recommit ourselves entirely to you, our fellow athletes.

See you out there,

Mark and Michael”


Per maggio info: www.strava.com

Un pensiero su “Strava cambia: grandi novità “a pagamento” in arrivo

  1. Concordo con la filosofia zero pubblicità di strava, che giustamente come rovescio della medaglia comporta che l’app sia a pagamento. Tuttavia gli analytics offerti sono eccessivi per un ciclistamatore e ciclosportivo pertanto alla lunga non so se questa politica paghi.

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