I rulli e l’allenamento indoor

L’emergenza da Coronavirus che tutto il mondo sta affrontando in questo periodo sta costringendo numerosi atleti e appassionati di ciclismo ad allenarsi al chiuso.

Sempre più persone stanno trasformando i loro salotti o i loro garage in efficienti strutture di allenamento indoor utili per mantenere la forma fisica e sfogare lo stress accumulato con lo “Smart-Working“.

Tutto ciò è fortunatamente possibile grazie ad una nuova generazione di “Smart Trainers” e di software (Zwift, BKool, ecc.) che ne stanno a supporto. Tuttavia, molto spesso, la scelta dell’attrezzatura adeguata ai propri bisogni si rivela parecchio complicata e si corre il rischio di confondersi e/o di sbagliare prodotto. Soprattutto se uno è principiante.

Da qui, infatti, sorgono alcune domande chiave come: “Qual è la differenza tra rulli e turbo trainers? E tra trainer “tradizionali” e connessi o “intelligenti “?

Questo articolo vuole fare luce proprio su questi argomenti e chiarire, una volta per tutte, le principali differenze tra i vari prodotti e tra le varie possibilità. 

Indoor Cycling: le varie tipologie di rulli

Partiamo dai tradizionali Turbo Trainers, conosciuti anche come “Rulli Classici”. Probabilmente il prodotto più semplice ed economico per allenarsi in maniera efficace ed efficiente anche da casa.

I modelli più semplici di Turbo Trainers prevedono la necessità di fissare il telaio della propria bici al rullo stesso, senza dover togliere la ruota posteriore. Il copertone va ad interagire direttamente con il rullo creando attrito e resistenza. L’intensità dello sforzo fisico, derivante dalla resistenza, può essere regolata tranquillamente usando la piccola leva fissata al manubrio.

I Rulli Classici con resistenza magnetica

Tuttavia, i modelli più economici ed elementari sono tendenzialmente piuttosto rumorosi e possono risultare, quindi, scomodi e/o creare qualche problema se usati in appartamento.

Una variante dei rulli Turbo Trainers, soprattutto per coloro che abitano in appartamento, sono i “trainers” a resistenza magnetica che risultano meno rumorosi ma anche leggermente più costosi. Altri modelli usano camere riempite di materiale liquido o meccanismi di pressione centrifuga per creare resistenza; il rumore si riduce ulteriormente ma queste opzioni sono ancora più costose.

Un’opzione alternativa e molto più silenziosa è rappresentata dai rulli a trazione diretta, conosciuti anche come “Direct Drive”.

In questo tipo di prodotti viene rimossa completamente la ruota posteriore della bici per collegare direttamente la catena e il deragliatore posteriore al pacco pignoni di cui è dotato il rullo stesso.

I rulli a trazione diretta si apprezzano molto per la loro stabilità e per la loro capacità di simulare anche salite molto ripide e/o livelli di potenza molto elevati (il famoso “wattaggio“). Sono ideali per intraprendere un allenamento di buona qualità – molto simile a quello su strada – e sono i più indicati per svolgere lavori di forza e/o le tanto famose sessioni di “interval training“.

Infine, l’ultima tipologia di rulli disponibili sul mercato sono i cosiddetti “rulli liberi“.

I rulli liberi sono composti da cilindri liberi di girare in maniera autonoma

Questa tipologia di rulli è composta da tre cilindri, liberi di girare, ma assemblati in un’unica struttura. La bici è assolutamente libera e non c’è alcun blocco o morsetto a tenerla, quindi il ciclista deve essere ben bilanciato e concentrato sulla pedalata.

I migliori modelli di “Rulli Liberi” (tradizionali o intelligenti) possono essere adattati sia per bici da strada che per mountain bike.

Smart Trainers: intelligenti o connessi

Qualunque sia il modello scelto, molti “rulli” attuali possono essere collegati alla rete per avere così un rullo “smart” o “intelligente”. Questi tipi di “trainers” sono diventati parecchio popolari in quanto offrono al ciclista la possibilità di riprodurre a 360° l’esperienza del ciclismo su strada: dalla gara all’allenamento in gruppo. 

I rulli “Smart” – aprendo mondi virtuali in cui poter sfidare sé stessi o competere contro altre migliaia di altri utenti – aiutano i ciclisti ad allontanare la noia e la staticità dell’allenamento indoor. Questi modelli mostrano anche importanti informazioni sull’allenamento come velocità, chilometraggio, dislivello, potenza (WATT) e cadenza di pedalata.

Rullo Tackx, Direct Drive, interattivo

Il rullo è “motorizzato” e viene dotato di diversi livelli di resistenza che permettono di simulare una salita o di irrigidire la pedalata in pianura. Questo permette al ciclista di cambiare le marce sfruttando il proprio gruppo e i propri rapporti; proprio come avviene su strada! 

Per utilizzare questo tipo di rulli è necessario collegarsi ad un computer che abbia un buon hardware (in particolare il processore) e uno schermo. Ovviamente l’ideale sarebbe avere uno schermo panoramico!

Il prezzo di uno Smart Trainer è ovviamente superiore a quello di un rullo tradizionale. I modelli più recenti e più richiesti sul mercato sono in grado di connettersi non solo al proprio software, ma anche alle famose app di training virtuale come ZwiftBKool o The Sufferfest.

Le Aziende produttrici di rulli

Tacx, di proprietà di Garmin, offre una vasta gamma di rulli indoor interattivi e immersivi tra i quali anche il Neo 2T Smart. Uno smart trainer che può raggiungere pendenze virtuali fino al 25%, simulare una potenza massima di 2200 watt e diverse tipologie di terreno (compreso il ghiaccio).

Un’altra azienda molto conosciuta in tema di rulli e di smart trainers è Elite.

L’azienda, con sede in provincia di Padova (Veneto), produce praticamente tutte le tipologie di rulli domestici o da allenamento pre/post gara. Il prodotto più rinomato è sicuramente il Suito. Una gamma di smart trainers che, grazie all’utilizzo di protocolli ANT + e Bluetooth Smart, riesce a comunicare con tutti i devices necessari in maniera del tutto wireless.

Elite Suito: lo smart trainers interattivo dell’azienda padovana

Infine, abbiamo Wahoo, azienda statunitense specializzata, tra le altre cose, anche nello sviluppo e nella produzione di “indoor bike trainers”. Nel catalogo di Wahoo spicca la gamma di rulli “Kickr“; considerati il massimo in fatto di potenza, precisione e reattività. Calibrati per i ciclisti più esigenti e grazie alla collaborazione con numerosi campioni come Jan Frodeno e il Team Ineos.

Le App

Nel mercato esistono attualmente diverse applicazioni – tutte molto buone – che possono essere utilizzate sia su smartphone (iOS o Android) che su computer o tablet. L’App si interfaccia e si connette direttamente con il rullo per permettere di visualizzare tutti i dati relativi all’allenamento e per connettersi alla rete.

Zwift è sicuramente la app attualmente più conosciuta e utilizzata dagli appassionati di ciclismo. Questo software di origine statunitense permette di ricreare ed allenarsi su percorsi e paesaggi già esistenti nella realtà – dalle strade di Londra a quelle di New York, da Richmond a Innsbruck – e anche in ambienti immaginari come l’enorme Watopia. Inoltre, sempre su Zwift, è possibile organizzare e ripercorrere tutte le gare del calendario professionistico.

Zwift: la piattaforma di ciclismo virtuale più in voga del momento

Un’altra app molto popolare è “The Sufferfest“. Questa piattaforma include un’ampia collezione di allenamenti strutturati ad hoc per il ciclismo, esercizi di yoga per ciclisti, più trainings di forza e allenamento mentale. Il tutto racchiuso in una vasta gamma di piani di allenamento. 

The Sufferfest sfrutta, inoltre, un sistema di misurazione di potenza avanzato – il “4DP” (Fuor Dimensional Power) – per garantire che tutti gli allenamenti siano personalizzati in base alle massime capacità che un atleta può raggiungere. Il Sufferfest, nei suoi programmi di allenamento, utilizza filmati reali presi dalle gare passate – come gli “UCI Road World Championships” – dando ai ciclisti la possibilità di sentirsi come un professionista.

I ciclisti possono anche esplorare il mondo tramite la App di allenamento di Tacx – la stessa azienda che produce i rulli – che ha a sua disposizione una videoteca che può contare oltre 150 film di allenamenti ed esercizi. Tra i video più conosciuti e più selezionati ci sono quelli del Mont Ventoux, del Col du Galibier, del Passo dello Stelvio e molte altre gare e salite leggendarie.

La realtà di BKool

Ultimamente si sta diffondendo anche BKool; la App molto realistica con la quale è possibile scalare l’Alpe d’Huez o affrontare, tra gli altri, i classici muri delle Fiandre, provare l’emozione di entrare nel velodromo di Roubaix o di pedalare immerso nei parchi naturali d’America.

Altre applicazioni meno note, ma comunque valide, sono: TrainerRoad, uno strumento analitico per allenamenti intensivi, e FulGaz (una app per percorrere percorsi ciclistici reali) Un’altra piattaforma relativamente nuova è, invece, Bikevo. Una app sviluppata dagli allenatori della Nazionale Italiana e basata sull’intelligenza artificiale che consente all’utente di passare dall’allenamento indoor a quello all’aperto durante le varie stagioni.

Tutto il necessario per allenarsi sui rulli

1. Scegliere il proprio Rullo. Come abbiamo visto esistono varie tipologie di rulli: Classici/Turbo Trainers, Rulli Liberi o Smart Trainers

2. Montare la propria bici sul rullo. Nel caso di rulli “Direct Drive” togliere la ruota posteriore e fissare la catena della bici al pacco pignoni del rullo.

3. Avere una connessione ad internet stabile e potente.

4. Connettere, se necessario, il rullo alla App di training sul proprio PC, allo Smartphone e/o al Ciclocomputer tramite il Bluetooth o il dispositivo ANT+

5. Calibrare il rullo in tutti i suoi aspetti e parametri (Cadenza di pedalata, intensità, velocità)

6. Iniziare a divertirsi e ad allenarsi.


Questo articolo è solo una breve panoramica di un mercato, quello dei rulli e delle App di Smart Training, che si sta espandendo sempre di più e in maniera molto repentina.

Qualunque sia il rullo (Smart o no) e l’applicazione adatta al tuo utilizzo, l’allenamento indoor è un modo valido e salutare per affrontare l’emergenza globale che stiamo attraversando. Grazie all’indoor cycling ci si può prendere ugualmente cura della mente e del corpo; le persone continuano a divertirsi e possono mantenere la connessione con gli amici e i compagni di squadra anche in questo momento senza precedenti nella storia.

2 pensieri su “I rulli e l’allenamento indoor

  1. Io percorro 4.000 km sui rulli e sinceramente durante la pandemia mi é venuto da sorridere nel vedere che tanti solo in questo momento si sono resi conto del mondo indoor cycling, riduttivo poi la banalizzazione dell’indoor cycling con il termine rullo e con l’abbinamento automatico dei tanti al videogame per adulti zwift. Io uso da anni Rouvy una piattaforma professionale fatta da ciclisti sponsor di Ironman e circuiti internazionali di ciclismo fatta da ex ciclisti e che sfrutta la realtà aumentata per creare allenamenti seri e duraturi. Spero se ne parli sempre più nell’indoor cycling non come mero palliativo del ciclismo ma come vera e propria metodologia di allenamento.

    1. Sicuramente, grazie al lockdown, il ciclismo indoor ha preso piede e sicuramente rimarrà come opzione per allenamento invernale! Molto persone non abbandoneranno i rulli!

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