fbpx
Blog Professionisti

Emma Pallant: il triathlon come stile di vita

Emma Pallant (27) è un’ex atleta del Team GB, con tempi di qualificazione sia alle Olimpiadi di Pechino che a Londra sulla pista di atletica leggera. L’atleta britannica è passato al triathlon solo di recente ed è entrata ufficialmente in scena nel 2016. La Pallant ha vinto l’Ironman 70.3 UK; è salita sul podio in 6 eventi di distanza IM70.3; ha esteso il suo titolo mondiale Duathlon e ha vinto altri 6 eventi di triathlon a breve distanza per rendere il suo 2016 un anno davvero rivoluzionario. Nel 2017 Emma Pallant ha conquistato il vice-titolo mondiale IM70.3 a Chattanooga. Attualmente sta gareggiando per il BMC-Vifit Pro Triathlon Team powered by Uplace.

Abbiamo avuto, quindi, la grande occasione di fare una piccola intervista con lei e di scoprire la sua realtà:


Il tuo passato dice che sei una pluri campionessa del mondo di Duathlon (2015 e 2016): uno sport molto speciale e, forse, poco conosciuto. A che età hai iniziato a praticare questo sport? E come ti sei appassionata a questo sport?

Ho fatto qualsiasi tipo di sport quando ero piccola: amavo correre tutto il tempo. Tuttavia, quando avevo 12 anni, il mio allenatore mi ha detto che se volevo essere brava in una cosa avevo bisogno di concentrarmi veramente e solamente su quella e su null’altro. Così ho corso a livello internazionale fino all’età di 18 anni, quando ho dovuto sottopormi ad un serio intervento al ginocchio. Come riabilitazione post operatoria ho dovuto nuotare e andare in bicicletta ed è stato allora che ho fatto il mio primo tentativo di triathlon.

PH: James Mitchell

Come mai, nonostante i grandi successi, sei passata ad uno sport difficile e impegnativo come il triathlon? Cosa ti ha spinto a prendere questa decisione?

Il nuoto è sempre stato la parte più difficile per me e ho amato il duathlon perché è molto allenante per le gambe ed è tutta una questione di sforzo fisico intenso. Sono sicuramente più forte nel Duathlon ma non è uno sport così importante come il Triathlon e quindi lo uso solo per preparare le mie gare di triathlon e rendermi ancora più più forte.

Che consiglio daresti ad un ciclista che vuole avvicinarsi al triathlon? Sappiamo bene che, non appena vediamo l’acqua, andiamo in crisi.

Penso che, per chi viene direttamente da uno sport come il ciclismo, il Duathlon sia un ottimo modo per allenarsi al Triathlon sia per la forza fisica che per la propria fiducia. Sicuramente, in questo modo, il passaggio al Triathlon sarà più agevole ed, inoltre, mentre si impara a nuotare si può sempre continuare a correre. Il nuoto è tutta tecnica; consiglierei sicuramente di entrare in squadra o di investire fin da subito in un allenatore per evitare di incappare in “cattive abitudini” in acqua. si ottiene La cosa più semplice è ottenere prima una buona tecnica di nuotata e, poi, ricercare la perfetta forma fisica.

PH: James Mitchell

Quanti chilometri di nuoto, di ciclismo e di corsa percorri, in media, durante un intero anno di allenamento?

Wow, non so nemmeno quanti ne faccio in una settimana! E’ molto variabile; ma, in termini di ore di allenamento, faccio: circa 6 ore di corsa, 19 ore di ciclismo e 24 km di nuoto.

Qual è la tua giornata tipo prima di una gara importante? Quanto è importante l’alimentazione nella tua preparazione?

L’alimentazione è fondamentale, soprattutto per le lunghe distanze. Io uso la mia alimentazione tipica della gara anche in allenamento; in questo modo il mio intestino risponderà bene anche durante la gara. La giornata top in vista di una gara prevede: riposo assoluto dalla corsa, una breve sessione di bici e nuoto con pick up per affinare la forma e mantenere tutto “sveglio” e pronto per il giorno successivo.

PH: James Mitchell

Qual è l’Ironman 70.3 più bello che hai vinto? Quali emozioni ha suscitato in te e quali ricordi ti porti sempre dietro?

Probabilmente l’Ironman 70.3 di Barcellona. Amo quella gara solo perché la sessione di bici prevede un percorso bello collinare e, siccome non sono una buona discesista, sono “costretta” a spingere sempre forte in salita per poi limitare i danni in discesa. Praticamente devo inseguire dopo la frazione di nuoto e continuare durante la corsa. Amo l’inseguimento e il supporto in questa gara è davvero incredibile; il tempo è sempre stato buono con un bel finale sul lungomare. Penso che ogni gara sia speciale da vincere perché ci vuole tanta preparazione e le cose devono andare sempre per il meglio durante tutto il giorno, senza avere sfortuna!

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Stai seriamente puntando alle Olimpiadi di Tokyo 2020?

Attualmente sto puntando principalmente alle gare di 70.3; amo molto le gare di lunga distanza perché non puoi contare sugli altri. In questo tipo di competizioni, infatti, devi spingere veramente forte fin dall’inizio della gara e per un minimo di 4 ore, con il rischio di incappare in qualche crisi oscura. Questo è ciò che adoro!

Ultima domanda: puoi descrivere con tre aggettivi la Emma al di fuori dei campi di gara? Quali sono i tuoi principali hobby oltre al Triathlon?

Felice, energica e che ama molto ridere sempre! Mi piace pensare di non prendere la vita troppo sul serio; mi piace divertirmi e amo passare del tempo con gli amici e la mia famiglia. Amo stare all’aria aperta e non riesco mai a stare ferma per troppo tempo; ma mi piace qualsiasi tipo di vacanza sportiva!

PH: James Mitchell

0 commenti su “Emma Pallant: il triathlon come stile di vita

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: