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Mathieu Van Der Poel: un appuntamento col destino!

È un ragazzo di 24 anni, viene dal nord – da una terra dove il ciclismo è di casa – si chiama Mathieu e di cognome fa Van Der Poel.

Sì, proprio come quel corridore – Adrie Van Der Poel– che, negli anni ’90, ha vinto un Giro delle Fiandre, una Liegi-Bastogne-Liegi, una Clásica San Sebastián, un titolo mondiale di Ciclocross e ben due tappe al Tour De France. Dal suo matrimonio con Corinne Poulidor, la figlia del grande Raymond Poulidor,nasce il piccolo Mathieu: semplicemente un predestinato!

Ciclocross
PH: Marcel Hilger

Oggi Mathieu Van Der Poel corre per la Corendon Circus, un team di ciclismo belga con licenza Professional Continental, e si diverte nel dispensare spettacolo in tre diverse discipline: ciclocross, ciclismo su strada e mountain-bike. È come se nel corpo del campioncino olandese ci fossero tra atleti diversi, tre campioni, tre fenomeni assoluti.

Il 2019, molto probabilmente, passerà alla storia come l’anno della sua consacrazione ufficiale nel mondo del ciclismo. Mathieu, infatti, è riuscito a stupire ancora una volta tutti i suoi ammiratori e i suoi avversari. Da gennaio ad oggi il nipote di Pulidor è riuscito a laurearsi, per la seconda volta (la prima era nel 2015), campione del mondo Elite di ciclocross; ha stravinto una delle classiche monumento più importarti, la Amstel Gold Race; ha vinto la Dwars Door Vlaanderene, per finire, si è aggiudicato il titolo di Campione Europeo XCO– Mountain Bike. Cos’altro ancora arriverà?

Van Der Poel
PH: Marcel Hilger

Quello che colpisce è la, quasi irrisoria, semplicità con la quale Van Der Poel vince e, allo stesso tempo, regala spettacolo. Eravamo abituati ai numeri da circo di Peter Sagan– sia chiaro, è tutt’ora un campione e non va sminuito – e alle imprese da record di Chris Froome (4 Tour De France vinti). Ma questo Mathieu ci può portare in un’altra galassia; in un altro modo di vedere il ciclismo.

Il capolavoro alla Amstel Gold Race

Prendiamo l’Amstel Gold Race, corsa che è stata conquistata da numerosi campioni come: Eddy Merckx, Philippe Gilbert, Michal Kwiatkowski, Alexandre Vinokurov e Adrie Van Der Poel. Sì, proprio lui, suo papà; quasi fosse un segno del destino. Mathieu l’ha voluta vincere a modo suo; doveva lasciare un suo segno indelebile anche qui. 

Quando mancano 30 chilometri all’arrivo l’olandese ha circa un minuto di ritardo dai due battistrada, Julian Alaphilippe e Jakob Fuglsang: non proprio gli ultimi arrivati. Nel mezzo Matteo Trentin (campione europeo) e quel Kwiatkowski che già aveva conquistato la corsa nel 2015.

Mathieu
Van Der Poel vince la Amstel Gold Race 2019

Tutto ad un tratto scatta qualcosa di disumano, qualcosa di geniale, nella mente di Van Der Poel; le gambe sembrano seguire perfettamente la sua indole di campione e danno il via ad una rimonta incredibile e leggendaria. Qualcosa che ci ricorderemo a lungo! Ai meno due dal traguardo Mathieu arriva come un “frecciarossa” sui battistrada e, a velocità doppia, li soprassa tutti e tira dritto fino al traguardo: non c’è volata, non c’è speranza. Lo show è servito! Il nipote di Poulidor si aggiudica la Amstel Gold Race 2019 come solo i grandi sanno fare: dando spettacolo!

Mathieu

Tuttavia, per capire veramente di cosa è capace Van Der Poel, è d’obbligo vederlo dal vivo almeno una volta. È fondamentale capire da vicino il mondo in cui vive: una galassia fatta di apparente normalità, ma viziata dalla, ormai, ossessiva necessità di riuscire sempre. Su ogni terreno – che sia strada, mountain-bike o ciclocross – l’imperativo è uno solo: vincere e convincere!

MVDP in Val Di Sole

L’occasione di vederlo dal vivo si è presentata in Val Di Sole, unica tappa italiana della Coppa del Mondo di Mountain-bike. È proprio qui, su uno dei percorsi più duri di tutto il circuito mondiale, che Van Der Poel ha messo a segno la sua seconda vittoria nella categoria e ha, probabilmente, lanciato un chiaro messaggio alla leggenda Nino Schurter: “Il tuo tempo sta per finire!”.

Mathieu è sembrato quasi “giocare” con gli avversari, sia nello Short-Track del venerdì che nella gara di Cross-Country del sabato. Le salite, anche quelle più dure e impervie, sembravano passare via come fossero dossi; ogni salto era l’occasione giusta per dare spettacolo e per permettere agli appassionati di scattare qualche foto ricordo; la discesa l’occasione giusta per ribadire ancora una volta che, lui, alla bici dal del “tu” mostrando una tecnica pazzesca. Anzi, lui è un tutt’uno con la sua Canyon.

Mathieu Val Di Sole
Mathieu in Val Di Sole

Gli avversari sembravano “saltare via” ad uno ad uno come fossero birilli; lui si limitava ad amministrare la corsa con la sua pedalata sciolta e disinvolta. L’ultimo ad alzare bandiera bianca è proprio Nino Schurter. Il campione del mondo – nonché campione olimpico in carica – si deve arrendere ad un’altra accelerazione fatale del campioncino olandese e gli concede, quindi, l’arrivo trionfale in solitaria. Ancora una volta: lo show è servito!

Il futuro di Mathieu

Nessuno sa esattamente fino a che punto riuscirà ad arrivare Mathieu Van Der Poel nella sua carriera: continuerà a fare tre discipline? (difficile) Si dedicherà esclusivamente alla strada? (come già fatto da Sagan) E il ciclocross?

Una cosa è certa, Mathieu è nato per lo spettacolo e, qualsiasi sarà la sua scelta, sentiremo comunque parlare di lui. Una volata su strada, un’acrobazia in mezzo al bosco, uno scatto in mezzo al fango; il giovane campione olandese è un predestinato e, come tale, non deluderà tutti gli appassionati che ogni domenica fermano la loro vita per qualche ora pur di ammirare le sue gesta.

Mathieu

Mathieu Van Der Poel è un patrimonio del ciclismo moderno e, come tale, va esaltato ma al tempo stesso protetto. Tutti noi vogliamo che sia cosi per continuare ad emozionarci sul divano, o per strada, e per continuare a sperare in una nuova stella di questo sport!

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