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Un Ironman 5150 al fianco di Santini

Un’altra bellissima avventura marchiata KmZero Cycling; un’altra esperienza accompagnati da Santini Cycling Wear!

Questa volta non è ciclismo; o meglio, non è solo ciclismo. Siamo andati oltre; siamo andati fino in Svizzera, a Zurigo! Uno dei più grandi centri finanziari e bancari d’europa che, per un weekend, si è dedicato interamente al Triathlon!

Il 20 Luglio, infatti, abbiamo partecipato all’ultimo Ironman 5150 di Zurigo (dopo 23 anni) e lo abbiamo fatto accompagnati del nuovo body da triathlon della collezione Santini X Ironman: il Cupio 2019 a manica corta!

Il Nuoto

Il nuoto, per chi viene dal ciclismo, è probabilmente la disciplina più temuta e più impegnativa! E così è stato anche a Zurigo!

Partenza fissata alle ore 10.00 della mattina, suddivisi ordinatamente per categorie d’età. Questa suddivisione genera un simpatico e piacevole girovagare di colori nella zona di partenza: il bianco (dedicato alla categoria più giovane, fino ai 34 anni), il blu (per gli uomini sopra i 35 anni), il nero (per gli over 55) e il rosa per le concorrenti donne.

Affrontare un chilometro e mezzo di nuoto, per chi non viene direttamente da questo sport, è un viaggio che dura ben più dei semplici 30/35 minuti della frazione. Farlo con altre 50/100 persone intorno lo fa diventare un’avventura!

I primi 500 metri sono quelli che, di fatto, ti fanno capire dove sei e perchè lo stai facendo. Tenti di nuotare come sempre hai fatto in piscina; cerchi di farlo al meglio delle tue possibilità, provando a risparmiare energie e a fare bracciate regolari per impostare la respirazione più corretta. Tutto questo, però, non ti riuscirà mai! Non al debutto in un Ironman (qualsiasi sia la distanza).

Ti trovi catapultato in un lago, quello di Zurigo, in mezzo a persone sconosciute di tutte le più svariate nazionalità. Il rumore delle bracciate che si “scontrano” con l’acqua è sordo; il battito del cuore si alza all’improvviso e il respiro diventa sempre più difficoltoso e affannato. Nella tua testa iniziano a sorgere dubbi, paure, idee di ritiro!

Di colpo, al giro della prima boa, ti torna in mente Patrick Lange (il campione del mondo): “DNF is not an option!“. Il respiro riprende, il battito cardiaco si assesta: inizi a prendere il tuo ritmo, inizi finalmente a nuotare!

Posizione dopo posizione risali il gruppone e, boa dopo boa, ti avvii a concludere la tua prima frazione di questo “viaggio” chiamato Triathlon 5150 Zürich. Quando incontri una mano che ti aiuta ad uscire dall’acqua capisci che lo spavento più grande, il nuoto, è andato anche meglio del previsto. E’ ora di prepararsi per la bici…

Il body Cupio da Triathlon di Santini, per chi è abituato all’abbigliamento da ciclismo, si è dimostrato un degno compagno di nuotata! Il materiale studiato appositamente per il nuoto e, realizzato con un nuovo tessuto resistente all’acqua e al cloro, permette di nuotare in maniera del tutto efficace ed efficiente senza sprecare energie.

In più di 30 minuti di nuotata, l’acqua non si è accumulata come con i materiali tradizionali e, questo, ha fatto si che il body si asciugasse rapidamente durante “Transition 1“. I capi che hanno questa caratteristica consentono, allo stesso tempo, di migliorare le prestazioni nella frazione di nuoto e rendono la fase di cambio molto più semplice e rapida.

La Bici

Finalmente, dopo 1.500 metri di nuoto e di “sofferenza” è tempo di montare in sella. La parte di “transition”, grazie ad un’ottima preparazione del materiale pre-gara, passa via liscia senza alcun problema e, caschetto ben allacciato in testa, si passa la linea che segna l’inizio del tratto in bici.

Quaranta chilometri da affrontare in solitaria, senza possibilità di sfruttare la scia e con la consapevolezza che, dopo la bici, rimangono ancora dieci chilometri di corsa. E’ fondamentale alimentarsi e idratarsi bene per non incappare in qualche inconveniente di tipo muscolare o di tipo alimentare (crisi di fame e/o sete).

Il tracciato in bici di Zurigo era caratterizzato da un anello di 13 chilometri, da ripetere per tre volte, per completare i 40 chilometri totali della prova in bici. Un percorso molto veloce e “semplice“: adatto a coloro che amano sviluppare velocità in posizione aerodinamica o da cronometro.

Tuttavia, lungo il percorso non mancavano le salite; anzi, la salita! Il punto più duro – ma anche più affascinante – era, infatti, rappresentato dalla temutissima “Heart Breaking Hill“: una salita di appena 800 metri con pendenze medie intorno all’8%. Uno strappo, nulla di più. Una rampa messa per spaventare nuotatori e podisti.

Durante la frazione di bici inizi già a pensare a come gestirti per la parte di corsa. Mentre le tue gambe mulinano, cercando di ottenere il miglior rapporto pedalata/potenza, la mente inizia a “viaggiare” e a pensare a tutte le strategie possibili per non andare in crisi. La bici, d’altra parte, serve anche a questo: a riflettere! Tra un pensiero e l’altro, nel frattempo, sorpassi buona parte dei “nuotatori” e recuperi un pò di terreno perso in acqua. Ecco perché i ciclisti adorano questa frazione!

Grazie al nuovo fondello Santini IMG (IRONMAN Gel), di cui è dotato il body Cupio 2019, non è solo stato possibile beneficiare di una rapida asciugatura dopo la frazione in acqua ma è stato garantito anche un ottimo comfort lungo i quaranta chilometri di bici, dovuto soprattutto alla sua composizione in Gel Tower ultrasottile by Nicolini.

Anche in bici è possibile notare uno degli aspetti forti di questo body: la traspirabilità e la leggerezza dei materiali, soprattutto su fianchi e maniche! Grazie a queste caratteristiche, nei percorsi molto caldi e poco ventilati (come è stato Zurigo), la temperatura corporea riesce a mantenersi pressoché stabile senza sudare eccessivamente e, quindi, sprecare sali minerali preziosi per il proseguo della gara.

Portata a termine la frazione di bici è, ora, tempo di affrontare l’ultima fatica: la corsa!

La Corsa

La corsa, probabilmente, rappresenta l’ostacolo più insidioso e difficile sulla strada del traguardo. Solitamente questa frazione viene sottovalutata a vantaggio del più temuto nuoto; ma, complice una serie di fattori, molto spesso è la parte decisiva anche tra i professionisti. E’ qui che si creano i distacchi maggiori!

Dieci chilometri in riva al lago di Zurigo da portare a termine prima di alzare le braccia al cielo e celebrare la prima medaglia da “Finisher” in un Ironman, seppure sia solo un 5150 (Olimpico). Dieci chilometri fatti di fatica, emozione e incredulità. Chi mai avrebbe pensato di finire una gara di Triathlon… un Ironman!

La corsa, in un triathlon, è molto particolare e delicata. Se pensi di riuscire a correre ai tuoi ritmi tradizionali e/o con i tuoi tempi “al chilometro” usuali, ti sbagli di grosso. Questo lo riescono a fare solo i campioni!

La sensazione che la frazione in bici lascia sulle gambe è simile alla percezione che si ha dopo aver scalato il Passo Giau o le Tre Cime di Lavaredo. I muscoli sono irrigiditi, le gambe sembrano non rispondere agli impulsi della mente e capisci subito che la parte di corsa sarà una lotta con te stesso, più che con il cronometro.

Tuttavia, l’aspetto bello di questa frazione è rappresentato dalla possibilità di percepire e condividere la fatica anche con i tuoi “compagni di viaggio”. Incroci, un passo dopo l’altro, lo sguardo di tutte le persone che sono partite con te alla mattina e capisci che non sei solo, capisci che ce la puoi fare. D’altra parte, se ce la stanno facendo loro… ce la devi fare anche tu! Alla fine comprendi che non è nient’altro che un “viaggio” comune; tutti con un solo obiettivo: diventare un “Finisher“.

Dopo 51,50 chilometri (distribuiti nei tre sport) e quasi tre ore di gara tagli il traguardo incredulo. La fatica e la concentrazione della gara lasciano spazio all’emozione e all’orgoglio! Sei veramente un triatleta; sei un “Finisher” di Ironman 5150. Non c’è altro da dire!

Testa, gambe e cuore alla prossima sfida…

Il Body Cupio

Voto: 8.5/10

Ampiamente promosso, il body Cupio 2019 – estratto dalla nuovissima collezione Santini X Ironman – è stato, senza ombra di dubbio, un ottimo e affidabile compagno di avventura. Questo indumento si è dimostrato estremamente tecnico e veramente ben fatto; è possibile percepire lo studio, fatto da Santini, in termine di materiali per provare ad assecondare le varie necessità dei triatleti e degli appassionati di questo sport.

In prima battuta va sottolineata la qualità del tessuto. Grazie ai fianchi e alle maniche in rete UPF 30, il body Cupio consenti di beneficiare di una maggiore ventilazione, soprattutto nelle gare più calde, senza sacrificare la protezione UV. Gli inserti elasticizzati presenti all’interno di maniche e gambe permettono al body di essere estremamente aderente alla pelle senza, però, creare disturbo e/o sensazione di costrizione.

Il fondello IMG, come già anticipato, è specifico per il triathlon ed è ideale soprattutto per gare su lunghe distanze. Il peso di soli 52 grammi e il nuovo ed innovativo nucleo in Gel a Torre di Nicolini, lo rendono il 40% più leggero rispetto ai normali fondelli e fanno si che non si assorba l’acqua. La struttura del fondello IMG è costituita da piccole torri più grandi nella zona ischiatica e di dimensioni ridotte verso i bordi del cuscinetto del sedile, offrendo un alto livello di assorbimento degli urti fino a 7 ore in sella. La struttura a torre migliora del 45% la traspirabilità dell’imbottitura e, grazie alla sua flessibilità, si adatta perfettamente al corpo durante tutta la frazione di nuoto e quella di corsa.

Unica pecca? Probabilmente la parte di tessuto posta sulla schiena. Il materiale, soprattutto durante la corsa, si è dimostrato leggermente pesante e meno traspirante del previsto. Sicuramente è stata fatta anche una scelta per privilegiare la scorrevolezza e la fluidità del body in acqua: avere un tessuto che reagisca bene al contatto con l’acqua e non si gonfi è di fondamentale importanza per risparmiare energie ed avere una nuotata più efficiente. Le tasche con apertura laterale poste sul retro del body sono perfette per un uso rapido e semplice sia in bici che durante la corsa. Tuttavia, per incrementare il prodotto, sarebbe utile progettare un sistema di chiusura per evitare di perdere barrette e/o gel per strada.

Unito ai calzini ed ai guantini logati Ironman, il body Cupio è senz’altro un’ottima scelta e rappresenta sicuramente un buon prodotto, anche rispetto alla concorrenza (Ryzon, Castelli, Pearl Izumi, Alè e gli altri). La colorazione rosso-nera rievoca i colori tipici del circuito Ironman e contribuisce ad aggiungere una nota stilistica piacevole e distintiva.

Il prezzo al pubblico di 180€ è ampiamente giustificato dalla qualità dei materiali e dalla presenza del brand Ironman che crea forte senso di appartenenza nel consumatore. Il body Cupio 2019 è senz’altro promosso!!

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