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Intervista a Nicole D’Agostin

Oggi intervistiamo Nicole D’Agostin, una delle ragazze più promettenti del panorama ciclistico nazionale. La giovane atleta veneta (classe 1999), nata a Conegliano, si appresta ad affrontare una stagione molto importante per la sua carriera: dopo il debutto tra le Donne Elite nel 2018 con la EurotargetBianchiVitasana, ha deciso di intraprendere una nuova esperienza all’estero con la Bizkaia Durango (Spagna). Una sfida che la porterà sicuramente a crescere sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista umano; una sorta di investimento per il futuro.

Ecco a voi l’intervista:


Ciao Nicole, innanzitutto grazie mille per averci concesso questa breve intervista!

Partiamo subito dall’ultima news: in questo 2019 cambierai squadra, correrai con la Bizkaia Durango! Cosa ti aspetti da questa nuova avventura?

Ciao a tutti e grazie mille a voi per avermi contattata e presa in considerazione. Quest’anno prendo tutto come una grandissima esperienza sportiva ma anche, e soprattutto, di vita. Devo abituarmi a molte cose nuove: posti diversi, lingua diversa e gare molto differenti da quelle che ho svolto in Italia! Senza dubbio sarà un avventura che non dimenticherò mai nella vita.

Quali sono le difficoltà maggiori che una atleta della tua età, cioè giovanissima, può incontrare quando si affaccia al mondo del professionismo?

Purtroppo, mancando la categoria di mezzo, facciamo un “salto” molto grande che si fa sicuramente sentire. Si percepisce dai percorsi, dai chilometri di gara, dal ritmo della gara stessa, dai tipi di gare e dal saper gestirsi soprattutto durante le lunghe corse a tappe. Gareggiamo con ragazze che potrebbero essere tranquillamente le nostre mamme, che hanno molta esperienza nelle gambe e che possiedono una maturazione a livello muscolare maggiore. Tempo al tempo, arriveranno anche per noi i momenti di gioia (si spera!).

Il tuo allenamento: come si svolge la tua giornata di allenamento tipo? Svolgi sedute solo in bici o anche in palestra? Quanto è importante l’alimentazione nella tua quotidianità?

La palestra a me non piace quindi preferisco uscire in bici anche nel periodo invernale, magari facendo qualche gara e/o allenamento di ciclocross!! L’alimentazione è sicuramente una base molto importante per ogni sportivo e, riguardo a punto, io ho ancora molto da imparare.

Tu hai avuto modo, nel 2017, di prendere parte ad una spedizione mondiale (a Bergen, in Norvegia). Che esperienza è stata? Cosa significa per te indossare la maglia della Nazionale?

Un’esperienza indimenticabile, un sogno realizzato, e la vittoria di Elena (Pirrone) è stata davvero la ciliegina sulla torta. Indossare quella maglia fa sempre un certo effetto, ti da carica e responsabilità. In quel momento stai “difendendo ” la tua nazione con tutte le tue forze…non è cosa da tutti i giorni.

Cosa pensi del movimento ciclistico italiano? Un movimento che sembra essere ancora capace di sfornare grandi atleti ma molto spesso, forse, non li supporta nella maniera adeguata per sfondare ad alti livelli.

Il ciclismo italiano sta crescendo molto, soprattutto nelle discipline in pista! Purtroppo a questo riguardo abbiamo molti problemi con i velodromi e, visti i risultati, secondo me dovrebbero supportarci di più! Per quando riguarda le discipline in strada quasi tutti preferiscono l’estero, forse perché ci sono più organizzazione e più benefici: quindi, ci sono più possibilità di diventare qualcuno.

Facciamo un piccolo passo indietro! Come ti sei appassionata al ciclismo e come hai scoperto che sarebbe diventato lo sport della tua vita?

Il primo regalo che mi è stato fatto era una bicicletta rosa, da li non sono più scesa! Ho provato anche il nuoto, ma le emozioni che provavo in bici erano nettamente diverse! Ho capito che sarebbe potuto diventare il mio sport soltanto da junior dove mi sono tolta le mie belle soddisfazioni!

Raccontaci un pò della Nicole quando scende dalla bicicletta: Hai altre passioni? Hai qualche obiettivo extra bicicletta che stai inseguendo?

Quando scendo dalla bici sono una semplice ragazza di 19 anni, come tutte le altre. Mi piace molto uscire con gli amici, divertirmi e, appena possibile, la mia meta principale sono i negozi per un pò di sano shopping.

Ultima domanda: quali sono i tuoi idoli, se ne hai, e a chi ti senti di assomigliare, per caratteristiche tecniche, nel ciclismo di oggi?

Attualmente non ho idoli; ammiro molte persone ma non ho una persona in particolare alla quale mi ispiro! Non posso paragonarmi a nessuno perché, sinceramente, il mio primo obbiettivo è “essere” qualcuno e non “assomigliare” a qualcuno.

Noi di Km Zero Cycling ci teniamo a ringraziare nuovamente Nicole per la sua grande disponibilità e le auguriamo tutto il meglio per questa stagione che sta per cominciare.

In bocca al lupo Nicole!!!

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