Giro d’Italia 2018

 

Il 29 Novembre 2017 è stata presentata l’edizione numero 101 del Giro d’Italia. Dopo il grande successo del Giro 100, vinto da Tom Dumoulin, la corsa rosa partirà da un paese estero, per la precisione da Israele. Una scelta molto particolare, sicuramente affascinante e dettata da un lato dal desiderio degli organizzatori di dare un messaggio di pace al popolo del medio-oriente e dall’altro dalla voglia di imitare le famose “Grand Depart” del Tour de France che tanto aiutano la Grand Bouclé anche dal punto di vista economico. L’arrivo finale della corsa rosa viene spostato da Milano (headquarter del gruppo RCS) a Roma, nel tentativo di connettere partenza e arrivo con la tradizione e la storia della religione cristiana. Gerusalemme e Roma, infatti, rappresentano per tutti i credenti la “partenza” (il passato) della religione, dove è nato Gesù, e “l’arrivo” (il presente) di tutta la storia cristiana (a San Pietro).

Qui di seguito sono riportate tutte le tappe (21) così come sono state presentate della Gazzetta dello Sport. Non è una descrizione approfondita, ma è solo un piccola illustrazione (con cartina annessa) per avere il quadro generale ed immediato di tutta la corsa rosa.


Le Tappe

(fonte: www.giroditalia.it)

TAPPA 1: Gerusalemme – Gerusalemme; 4 maggio 2018 

Cronometro individuale cittadina. Si percorrono vie di diversa ampiezza lungo un tracciato molto ondulato con continui cambi di direzione e di pendenza. È previsto un rilevamento intermedio al km 5.1. Da segnalare la presenza al km 7.3 di un breve tunnel ben illuminato. Ultimi km: ultimi 3 km ondulati sempre su vie cittadine. Finale dapprima in discesa con una curva ai 750 m dall’arrivo e ultimi 300m in marcata salita con punte del 9% negli ultimi 100 m. Rettilineo di arrivo in asfalto di larghezza 6.5 m.

TAPPA 2: Haifa – Tel Aviv; 5 maggio 2018

Tappa praticamente pianeggiante. Da segnalare la presenza di un singolo GPM a metà percorso di breve lunghezza, ma con pendenze oltre il 10% a Zikron Ya’aqov. Dopo un lungo tratto in autostrada a carreggiata molto ampia finale cittadino per ampi viali fino alla linea di arrivo. Ultimi km: lasciata l’autostrada la corsa percorre ampi viali cittadini intervallati da alcune curve ad angolo retto. Da segnalare la presenza dei consueti ostacoli urbani al traffico come rotatorie, spartitraffico e talvolta dossi rallentatori. Rettilineo finale di 600m su asfalto largo 8m.

TAPPA 3: Be’er Sheva – Eilat; 6 maggio 2018

Tappa leggermente ondulata interamente nel deserto del Negev. La strada sempre ampia e ben pavimentata attraversa lunghe distese di pietre con alcune asperità altimetriche in particolare nell’attraversamento del Ramon Crater dove in uscita da esso (breve salita) in località Faran River è posto un GPM. Finale tutto in leggerissima discesa verso il Mar Rosso con attraversamento cittadino prima della linea di arrivo. Ultimi km: ultimi 6 km caratterizzati dal passaggio attraverso la strettoia di un check-point seguita da una sequenza di rotatorie. A 1.6 km dall’arrivo inversione di marcia attorno a rotatoria per poi percorrere l’ultimo km con l’ultima curva a 350m dall’arrivo (pavimentazione in asfalto, larghezza 7.5m.

TAPPA 4: Catania – Caltagirone; 8 maggio 2018

Tappa molto mossa altimetricamente (si contano numerose salite di cui due classificate GPM) e caratterizzata dal susseguirsi di curve lungo l’intero percorso. Si percorrono strade con carreggiata di larghezza variabile e con fondo a volte usurato. Gli attraversamenti cittadini possono presentare tratti in pavé di varia foggia. Ultimi km: ultimi 5 km interamente cittadini dove è da segnalare un breve tunnel (illuminato) ai 5 km dall’arrivo e il tratto dai 3km ai 2km interno al centro storico a carreggiata ristretta. Ultimo km interamente in salita con pendenza fino al 13%. Rettilineo finale in asfalto di 300m largo 7.5m.

TAPPA 5: Agrigento – Santa Ninfa;  9 maggio 2018

Tappa pianeggiante lungo la costa nella prima parte che si svolge lungo la statale 115 (a scorrimento veloce) salvo l’attraversamento cittadino piuttosto articolato di Sciacca. La seconda parte, interamente nella valle del Belice, è invece molto articolata e caratterizzata da alcune salite lunghe, ma di blanda pendenza classificate GPM. La seconda parte presenta tratti a carreggiata ristretta e talvolta con manto strade molto usurato. Ultimi km: finale in discesa leggera fino ai 2200 m dove svoltato a destra si percorre uno strappo di circa 1200 m con pendenze fino al 12%. Ultimo km dapprima in leggera discesa e in seguito sempre in leggera salita. Retta finale di 250 m su asfalto larga 7.5 m.

TAPPA 6: Caltanisetta – Etna; 10 maggio 2018 

Primo arrivo in salita. Come le due tappe precedenti è una tappa molto mossa altimetricamente e caratterizzata da un ininterrotto susseguirsi di curve per i primi 120 km. Dopo l’abitato di Paternò inizia la lunga salita finale che porta all’Osservatorio Astrofisico dell’Etna (salita inedita per il Giro d’Italia). Ultimi km: salita finale di 15 km dall’abitato di Ragalna. Primi 10 km su strada a volte in forte pendenza (fino al 16%) con carreggiata di media ampiezza. Ai 5.5 km dall’arrivo la carreggiata si restringe e si attraversano tratti ristretti nel bosco alternati a tratti su colata lavica. Ultimo chilometro in leggera ascesa tutto in curva fino agli ultimi 150 m rettilinei attorno al 6% (larghezza su asfalto di 6 m).

TAPPA 7: Pizzo – Praia a Mare; 11 maggio 2018

Tappa non particolarmente impegnativa che si snoda essenzialmente lungo la strada a scorrimento veloce ss. 18 dalla carreggiata ampia caratterizzata dalla presenza di alcune gallerie. Unica leggera asperità di giornata la lunga e blanda salita che da Scalea porta ai 10 km dall’arrivo. Ultimi km: dai 10 km fino ai 5 km strada ampia e ben pavimentata con la presenza di 3 gallerie. Poche centinaia di metri dopo l’uscita della galleria si lascia la statale 18 per entrare nel centro abitato di Tortora Marina prima e di Praia a Mare in seguito. Si percorrono ampi viali con solo due curve a separare il rettilineo di arrivo dal tratto precedente. Rettilineo di arrivo lungo 1900 m (larghezza 7.5 m) su asfalto.

TAPPA 8: Paia a Mare – Montevergine di Mercogliano; 12 maggio 2018

Tappa molto lunga che nella prima parte si snoda lungo strade statali e a scorrimento veloce caratterizzate dalla presenza di gallerie. Dopo Agropoli il percorso diventa sostanzialmente rettilineo e pianeggiante lungo la costa Tirrenica fino a Salerno. Iniziano lì gli ultimi 55 km sempre in salita (più o meno marcata) che portano alla periferia di Avellino. Da segnalare lungo il tratto costiero la presenza a volte di carreggiate ristrette e di manto stradale usurato. Inoltre, gli attraversamenti cittadini sono caratterizzati a rotatorie, spartitraffico e dossi rallentatori. Appena fuori dell’abitato di Torrette di Mercogliano inizia la salita finale per Montevergine di Mercogliano. Ultimi km: secondo arrivo in salita. Pendenza media attorno al 6%. La strada si snoda in una sequenza di brevi tratti rettilinei raccordati da semicurve e intervallati regolarmente da numerosi (18) ampi tornanti. Poco dopo l’ultimo km si passa sotto la funicolare e ai 600 m si supera l’ultimo tornante. Rettilineo d’arrivo di 150 m al 5%, larghezza 6 m.

TAPPA 9: Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia; 13 maggio 2018

Terzo arrivo in salita del Giro. Tappa molto lunga (225 km) con i primi 100 km lungo la strada a scorrimento veloce da Benevento a Rionero Sannitico con carreggiata ampia, ben pavimentata e con la presenza di numero gallerie ben illuminate. Seconda parte con la salita di Roccaraso (GPM) seguita dalla lunga discesa fino a Sulmona e Popoli. Dopo i due Traguardi Volanti inizia la salita finale di circa 45 km intervallati da brevissime contropendenza e suddivisa nella classificazione del GPM in due parti la prima fino a Calascio e la seconda più breve e pendente fino all’arrivo. Ultimi km: ultimi 7 km in forte ascesa. Si superano i 2000 m su una strada di media ampiezza con alcuni tornanti e pendenza attorno al 9% con picco massimo del 13%. Ultimo rettilineo di 120m in asfalto con linea di arrivo larga 6m.

TAPPA 10: Penne – Gualdo Tadino; 15 maggio 2018 

È la tappa più lunga del Giro. Attraversa l’Appennino da sud verso nord con un percorso tortuoso costellato prevalentemente di brevi salite pedalabili e con tre classificate GPM di cui la prima (lunga quasi 20 km) scollina un versante inedito del Gran Sasso. Nella prima parte le strade sono di carreggiata ristretta e con manto usurato, nella seconda si percorrono strade di dimensioni e condizioni normali. Finale pianeggiante. Ultimi km: ultimi chilometri prevalentemente rettilinei su ampia strada fino a 1500m dall’arrivo dove la corsa compie alcune curve ad angolo retto per portarsi a 750 m dall’arrivo nel rettilineo finale (leggermente curvo fino ai 500m) in asfalto di larghezza 7.5 m.

TAPPA 11: Assisi – Osimo;16 maggio 2018

Tappa appenninica che valica la parte Umbro-Marchigiana attraverso il Passo del Cornello per portarsi oltre Cingoli e affrontare alcuni Muri tipici della zona. In particolare, verrà scalato il Muro di Filottrano e nel finale le strade interne di Osimo. La tappa si svolge su strade di media dimensione e con manto stradale a tratti usurato. Ultimi km: ultimi 5 km molto impegnativi. Giunti a Osimo si affronta il muro di via del Borgo in pavè grossolano lungo 300m al 16% e dopo una breve picchiata si scala via Olimpia per la lunghezza di circa 1 km con lunghi tratti al 16% prima di entrare nel centro storico in leggera ascesa su pavè di porfido. Rettilineo finale di 300 m largo 7 m.

TAPPA 12: Osimo – Imola; 17 maggio 2018

Tappa completamente pianeggiante che percorre per la sua quasi interezza la ss.16 Adriatica su strade larghe e sostanzialmente rettilinee i primi 130 km. Seguono altri 60 km sempre praticamente diritti lungo la ss.9 via Emilia che porta attraverso Santarcangelo di Romagna, Cesena e Forlì porta a immettersi nel circuito automobilistico di Imola e al giro finale sul circuito dei “Tre Monti”. Ultimi km: circuito finale di 15.3 km in parte nel Circuito Automobilistico di Imola e in parte all’esterno. Dalla linea di arrivo (sul rettilineo di Box) si percorrono circa 3.5 km del circuito fino alla Variante Alta dove si esce (restringimento) per immettersi nella salita che porta a Tre Monti (GPM) e quindi scendere su strade abbastanza ampie e ben pavimentate fino all’ultimo km che immette nell’ingresso della Curva Rivazza a circa 850 m dall’arrivo. Ultima curva a 650 m e quindi lungo rettilineo leggermente arcuato largo 8 m su asfalto perfettamente livellato.

TAPPA 13: Ferrara – Nervesa Della Battaglia; 18 maggio 2018

Tappa assolutamente piatta che attraversa la pianura Padana orientale da sud a nord. Da segnalare numerosi attraversamenti cittadini dove è possibile (e consueto) rotatorie, spartitraffico e dossi rallentatori. A 30 km dall’arrivo primo passaggio sul traguardo per affrontare il Montello da un versante “soft” con ultimo scollinamento a 20 km dall’arrivo. Ultimi km: ultimi chilometri tutti pianeggianti e con pochissime curve, ultima degna di nota a 5 km dal traguardo.

TAPPA 14: S.Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan; 19 maggio 2018

Tappa di montagna dura con finale durissimo. Fino a San Daniele si percorrono strade larghe e diritte. Prima di raggiungere la Carnia si scalano il Monte di Ragogna (primi 2.5 km sempre oltre il 10% fino al 16%) e la più dolce salita di Avaglio. In seguito si percorre la strada per Paularo (da segnalare alcune gallerie) dove inizia il Passo Duron salita molto breve e dura con tratti attorno al 18%. Dopo la discesa su Sutrio si scala la Sella Valcalda prima di arrivare a Ovaro dove inizia la salita finale. Il Monte Zoncolan è considerato la salita più dura d’Europa: 10 km al 12% di media con punte del 22%. Da segnalare tre brevi gallerie nell’ultimo chilometro. Ultimi km: tutti in ripida ascesa. Ai 3 km sequenza di due tornanti (sinistra-destra) intervallati da un tratto (l’unico) quasi piatto. A seguire pendenze dal 12 al 18% fino alle tre gallerie (150 m – 60 m – 110 m) che immettono negli ultimi 500 m all’11% di media con pendenze fino al 16% in corrispondenza al tornante ai 250 m dall’arrivo. Fondo in asfalto, carreggiata di 5 m.

TAPPA 15: Tolmezzo – Sappada; 20 maggio 2018

Tappa Dolomitica in continuo scaliscendi con un solo tratto di tranquillità nel lungo falsopiano verso Cortina d’Ampezzo. Si scalano in sequenza i Passi della Mauria, di Tre Croci, di Sant’Antonio (inedito da questo versante e con pendenze per lunghi tratti superiori al 10%) e Costalissoio altra salita inedita breve, ma molto ripida. Dopo la discesa su San Pietro di Cadore lunga risalita del Piave fino a Sappada dove è posto il traguardo. Le strade percorse sono tutte di medie dimensioni con numerosi tornanti sia in salita che discesa e fondo stradale buono. Ultimi km: ultimi 10 km tutti in salita. Si supera una galleria in parte aperta lateralmente per poi affrontare alcuni chilometri attorno al 9% e poi entrare nell’abitato di Sappada dove la strada spiana nell’ultimo chilometro. Rettilineo di arrivo in asfalto 450m largo 6.5 m

TAPPA 16: Trento – Rovereto; 22 maggio 2018

Cronometro individuale con inizio e fine cittadini con percorsi abbastanza articolati e complessi e tratto centrale lungo il fiume Adige su strade prevalentemente rettilinee. Partenza dalla Piazza del Duomo di Trento con alcuni tratti in pavè e con in seguito alcuni ostacoli stradali cittadini come rotatorie e spartitraffico. Seguono lunghi tratti rettilinei con poche curve su strade larghe e ben pavimentate e qualche attraversamento cittadino più ristretto. Prima del secondo rilevamento cronometri da segnalare una breve salita seguita da un breve discesa con una curva impegnativa prima di un nuovo tratto di strade rettilinee verso l’arrivo. Ultimi km: ultimi chilometri superato l’Adige si entra nell’abitato di Rovereto dove diverse curve ad angolo retto con strada ristretta immettono nei vialoni del finale. Rettilineo finale di 570 m in asfalto largo 6.5 m

TAPPA 17: Riva del Garda – Iseo; 23 maggio 2018

Cronometro individuale con inizio e fine cittadini con percorsi abbastanza articolati e complessi e tratto centrale lungo il fiume Adige su strade prevalentemente rettilinee. Partenza dalla Piazza del Duomo di Trento con alcuni tratti in pavè e con in seguito alcuni ostacoli stradali cittadini come rotatorie e spartitraffico. Seguono lunghi tratti rettilinei con poche curve su strade larghe e ben pavimentate e qualche attraversamento cittadino più ristretto. Prima del secondo rilevamento cronometri da segnalare una breve salita seguita da un breve discesa con una curva impegnativa prima di un nuovo tratto di strade rettilinee verso l’arrivo. Ultimi km: ultimi chilometri superato l’Adige si entra nell’abitato di Rovereto dove diverse curve ad angolo retto con strada ristretta immettono nei vialoni del finale. Rettilineo finale di 570 m in asfalto largo 6.5 m

TAPPA 18: Abbiategrasso – Prato Nevoso; 24 maggio 2018

Tappa di pianura con salita secca finale. Si attraversa la Pianura Padana dalle porte di Milano fino alla parte meridionale del Cuneese. Da segnalare numerosi attraversamenti cittadini dove è possibile (e consueto) rotatorie, spartitraffico e dossi rallentatori. Breve salita per il GPM di Novello e quindi ancora pianura fino ai piedi della salita finale. Ultimi km: ultimi 15 km tutti in salita con pendenza sempre attorno al 7% e alcune punte superiori nei tornanti che portano all’arrivo. Strada larga e ben pavimentata. Rettilineo finale in asfalto di 200 m largo 6.5 m.

TAPPA 19: Venaria Reale – Bardonecchia; 25 maggio 2018

Tappa di alta montagna e ultimo arrivo in salita. Si parte quasi immediatamente in salita scalando il Colle del Lys da Viù per discendere nella valle della Dora Riparia e portarsi a Susa per la scalata del Colle delle Finestre. Il Colle delle Finestre (Cima Coppi) presenta pendenza praticamente costante al 9.2% dall’inizio alla fine (breve strappo a Meana di Susa max 14%) e per i primi 9 km è asfaltato, mentre i successivi 9 km sono sterrati fino in vetta. Durante la prima parte della salita si incontrano 29 tornanti in meno di 4 km (fino alla vetta sono 45 tornanti). La discesa è molto impegnativa, ristretta ed esposta nella prima parte fino a Pian dell’Alpe. Una volta rientrati nella ss.23 la salita riprende con pendenze accessibili fino all’arrivo. Segue la salita lunga e pedalabile fino al GPM di Sestriere. Discesa veloce fino a Oulx prima del falsopiano che porta a Bardonecchia (TV) e alla salita finale fino allo Jafferau. Ultimi km: ultimi 7 km tutti in salita ripida attorno al 9/10% con punte superiori fino al 14% nella prima parte. Da segnalare una strettoia a Maillaures a circa 6 km dall’arrivo nel tratto più ripido. Linea di arrivo su rettilineo di 50 m (larghezza 6 m).

TAPPA 20: Susa – Cervinia; 26 maggio 2018

Tappone alpino. Propone quasi 4000 m di dislivello interamente concentrati negli ultimi 90 km dove si scalano 3 salite di quasi 20 km ciascuna. Lungo avvicinamento quasi in costante ascesa da Susa verso Torino e poi attraverso le ondulazioni del Canavese per arrivare alla valle della Dora Riparia. Dalla zona di Ivrea si risale verso la Valle d’Aosta dove sono posti gli ultimi 90 km della tappa. Si scalano il Col Tsecore (16 km con lunghi tratti oltre il 12% negli ultimi 4 km), il Col de St.Pantaléon (16.5 km al 7.2%) e infine la salita di Cervinia di 19 km al 5%. Le strade sono sempre abbastanza ampie con fondo in buono stato. Ultimi km: tutti in ascesa. Il tratto più ripido si affronta poco prima e durante l’attraversamento del capoluogo comunale di Valtournenche. Ai 3 km la salita comincia a addolcirsi e dopo i 2000 m la pendenza media è del 1.4%. Rettilineo di arrivo di 450 m, largo 7 m al 4% su asfalto. Da segnalare negli ultimi 6 km la presenza di due gallerie illuminate.

 

TAPPA 21: Roma – Roma; 27 maggio 2018

Tappa in circuito all’interno della Capitale. Il circuito di 11.5 km da ripetere 10 volte si sviluppa interamente lungo le vie cittadine (ampie e talvolta con alcuni spartitraffico). Si alternano brevi salite e discese e lunghi rettilinei raccordati da curve a volte impegnative. Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato con alcuni tratti in pavè (“sanpietrini”). Ultimi km: ultimi chilometri sostanzialmente pianeggianti. Su strade larghe e rettilinee. Curve degli ultimi tre chilometri ampie. Rettilineo di arrivo di 700 m, largo 8 m fondo in “sanpietrini” in leggerissima ascesa.


A differenza delle ultime edizioni, il tracciato vede escluse quasi completamente le Dolomiti. Una scelta molto particolare ed, in qualche occasione, anche criticata. I passi dolomitici ha fatto la storia di questa corsa e presentano alcune tra le salite più dure di tutto il panorama ciclistico internazionale. Tuttavia, si appresta ad essere un’edizione parimenti avvincente e spettacolare. L’Etna, il Gransasso, il Colle delle Finestre, il “Kaiser” Zoncolan e l’arrivo davanti al Colosseo contribuiranno comunque a dare spettacolo e a far emozionare le migliaia di tifosi sulle strade. A rendere ancora più interessante l’edizione 2018 è la presenza, per la prima volta con i gradi di capitano, di Chris Froome. Il keniano bianco, capitano del Team Sky, vuole assolutamente conquistare l’ultimo grande giro che gli manca in bacheca e per fare è disposto a dichiarare “guerra” a molti corridori di rilievo che parteciperanno al Giro 101: Fabio Aru (dopo due anni di assenza), Tom Dumoulin (che difenderà il titolo 2018 con i denti), Thibaut Pinot (fresco vincitore del Tour of the Alps) ed Esteban Chaves (vicinissimo al trofeo senza fine nel 2016).

Solo il tempo ci dirà chi sarà il più forte.. chi sarà il gladiatore che, dopo 3.562,9 km di battaglie all’ultimo sangue, trionferà ai piedi del Colosseo. A noi non resta che goderci lo spettacolo e celebrare “l’Amore Infinit01” che ci lega a questa bellissima corsa. Appuntamento a Venerdì 4 Maggio!

Buon Giro d’Italia a tutti quanti!! #fightforpink

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