Gaerne: Scarpe che pedalano!

Gaerne è un’impresa italiana che nasce agli inizi del 1960 in una delle zone più floride d’Italia per quando riguarda il mercato calzaturiero e ciclistico. Stiamo parlando del distretto di Montebelluna! Il nome “Gaerne” deriva direttamente dalle credenziali del suo fondatore, Gazzola Ernesto, e si protrae ormai da più di 50 anni di generazione in generazione, di successo in successo. E pensare che tutto è nato dal mondo del motociclismo per soddisfare, quasi per gioco, i bisogni di uno dei suoi figli, molto appassionato di motocross.

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Il Campione Irlandese Sean Kelly (1988) uno dei primi testimonial Gaerne nel ciclismo

La prima scarpa da bici marchiata Gaerne viene prodotta nel 1985 ed è dedicata al pubblico della mountain bike. Per quale motivo l’azienda veneta, vista la grande tradizione italiana nel ciclismo, non è partita subito con la produzione di calzature per la bicicletta da corsa? Semplice! «Avevamo un cliente americano. – chiarisce Ernesto Gazzola –  questo tipo di bicicletta aveva già preso piede da diversi anni e l’idea di un prodotto italiano piaceva agli americani.»

Il ciclismo è di casa in Veneto e fin da ragazzino, il buon Ernesto, seguiva con passione ed entusiasmo alcuni amici che correvano sulle strade di casa. L’evoluzione verso le classiche calzature per bici da corsa è stata, quindi, solo una naturale conseguenza di un percorso quasi obbligato. L’esperienza nella progettazione e realizzazione di calzature da moto aveva portato Gaerne ad una conoscenza molto approfondita e dettagliata di tutti i prodotti e i materiali necessari. L’impiego della plastica è iniziato praticamente subito e i modelli con tomaia a lacci sono stati presto soppiantati da altre soluzioni più sofisticate e tecnologicamente avanzate. I risultati di questo progresso tecnologico furono cosi positivi che, un giorno, si accorsero che ad utilizzare le calzature Gaerne era un grande campione: l’irlandese Sean Kelly.

La metà degli anni Ottanta ha rappresentato un momento importante nell’evoluzione del ciclismo e, di conseguenza, nella storia dell’azienda. L’arrivo dei pedali a sgancio rapido ha portato ad una rivoluzione radicale di tutte le calzature da ciclismo, sia per le bici da corsa che per le mountain-bike. I pedali “automatici”, tutt’oggi utilizzati nelle loro diverse evoluzioni, prevedono l’aggancio della suola su un apposito appoggio tramite un meccanismo che permette la rapida separazione in caso di bisogno o di caduta. Un netto passo avanti sia nella sicurezza dell’atleta che nella solidità e nella compattezza dell’insieme scarpa-pedale.

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Stagione 1990 – La Carrera al completo davanti allo stabilimento Gaerne. Il capitano Chiappucci stringe la mano al fondatore e titolare Gaerne Sig. Ernesto Gazzola

Il modo con cui Gaerne ha ripensato i suoi prodotti, in funzione dei nuovi pedali a sgancio rapido, ha spalancato le porte del mondo del ciclismo professionistico all’azienda di Coste di Maser (TV). Nel 1987 un giovane Davide Cassani, attuale commissario tecnico della Nazionale Italiana di ciclismo, indossa scarpe Gaerne come altri corridori del Team Cerrera insieme a lui. Tuttavia, i primi atleti di spessore a correre con Gaerne furono Bruno Leali e Massimo Ghirotto che, in coppia, vinsero il Trofeo Baracchi del 1987. Leali si aggiudico anche il Campionato italiano tanto che Gaerne gli dedico lo slogan “Leali con le ali ai piedi”. Il marchio di “Coste di Maser” sale inesorabilmente verso il gradino più alto del podio grazie anche alle vittorie di Guido Bontempi, dominatore di numerose volate sia nelle tappe del Giro d’Italia che in quelle del Tour de France: nell’edizione del 1988 Bontempi, grazie alla vittoria del prologo di La Baule, indossò per un giorno anche la prestigiosissima maglia gialla di leader della classifica generale.

La collaborazione con atleti di alto livello rappresenta un traino importante per qualsiasi azienda e, quindi, è stata fondamentale anche per Gaerne. «Sono i professionisti che si concentrano maggiormente sui dettagli e ti aiutano a migliorare il prodotto sotto ogni aspetto. Verso la fine degli anni ’80, la collaborazione con il gruppo sportivo Carrera divenne così importante che ben presto la squadra chiese a Gaerne di realizzare una calzatura personalizzata: laCarrera by Gaerne”». Le calzature realizzate con Carrera ebbero successo non solo sulla strada ma anche sul mercato, con vendite senza precedenti. La soletta traspirante in cuoio con sagoma anatomica, unita alla suola in Rilsan, che aiuta a contenere il peso finale della scarpa, ne fanno fin da subito un prodotto adatto a corridori esigenti ed esperti. Il pubblico le apprezza e le vuole sempre di più: un successo!

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Claudio Chiappucci all’arrivo vittorioso in una tappa al Tour 1994

In quegli anni intanto, proprio con la maglia della Carrera, va ad affermarsi “El Diablo”, il soprannome che Claudio Chiappucci si conquista sulla strada grazie alla sua grinta incredibile. Il ciclismo è in cerca di eredi importanti e le azioni di Chiappucci fanno sognare gli appassionati di tutto il mondo. Nel Tour del 1990 arriva addirittura a inseguire un sogno incredibile: la maglia gialla! “El Diablo” si dovrà però accontentare del secondo posto sul podio degli Champs Elysées. Intanto, insieme a Claudio Chiappucci, nella storia del ciclismo ci entra pure Gaerne: la Dart Pro, indossata da “El Diablo”, rappresenta un gradino evolutivo importante per la storia dell’azienda. Sia dal punto di vista stilistico che da quello tecnico, questa calzatura presenta caratteristiche formidabili. Il sistema di chiusura VIC permette di avvolgere il piede rapidamente con una levetta micrometrica e una fascia a velcro nella parte anteriore. La grafica TIG Design, allo stesso tempo, contribuisce a sottolineare i colori forti della moda ciclistica di quegli anni. Nel 1991 è ancora Chiappucci a portare al successo il marchio Gaerne: il “Diablo”, con ai piedi sempre le Dart Pro, va a vincere una delle classiche più ambite di sempre, la Milano-Sanremo.

Una delle tappe più importanti della storia aziendale ha luogo nel 1992, al Giro d’Italia per dilettanti. Ad aggiudicarselo è un giovane corridore romagnolo, esile e leggero: è Marco Pantani! Il campione di Cesena in salita ha una marcia in più degli altri e ai piedi indossa già le calzature firmate Gaerne grazie all’accordo che lega l’azienda di Coste di Maser con la Carrera, squadra professionistica dove debutterà poi “il Pirata”. L’attenzione alla qualità tecnica e al design fa delle scarpe Gaerne delle calzature molto desiderate e apprezzate sia dai professionisti che dai semplici appassionati. In questi anni di inizio secolo la ditta veneta si rende conto che per vendere un prodotto, oltre al buon lavoro e alla qualità tecnica, è necessaria anche una comunicazione adeguata e all’altezza delle aspettative. Viene abolita così la pubblicità fatta in casa e tutta la comunicazione viene affidata a professionisti del settore. Dopo molti studi e riunioni con la proprietà Gaerne, i nuovi addetti alla comunicazione arrivano a disegnare un logo per ogni modello di scarpa. Nascono, così, la collezione Kobra, dedicata interamente alla mountain-bike, e la linea Crono, per gli amanti della bici da corsa. Queste sono le calzature di punta che contribuiscono al successo di Gaerne nel mondo, agli inizi degli anni ‘90.

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Pantani primo sul traguardo dell’Alpe d’Huez al Tour del 1995

Nel 1994 Marco Pantani inizia a imporsi anche tra i professionisti grazie alle due vittorie di tappa consecutive al Giro d’Italia (Merano e Aprica), coronate dal mitico attacco sul Mortirolo, e ad altrettanti successi, nel 1995, al Tour de France. Stiamo parlando dei due prestigiosi successi sul traguardo dell’Alpe d’Huez e di Guzet Neige. Il lavoro con la Carrera e i prestigiosi successi, con Chiappucci prima e con Pantani poi, hanno permesso a Gaerne di farsi conoscere in tutto il mondo e farsi apprezzare per la sua continua ricerca dell’eccellenza nella qualità dei suoi prodotti. L’azienda veneta è sempre rimasta molto attenta anche agli aspetti del marketing e alle mode del momento. In quegli anni la tendenza era utilizzare colori molto accesi per dare risalto ai prodotti: la scarpa fucsia firmata Gaerne, infatti, ha avuto richieste in tutta Europa.

L’attività di Gaerne, tuttavia, non si esaurisce nel ciclismo professionistico su strada. Nel 1998 il francese Miguel Martinez porta il marchio di casa Gazzola al successo iridato nella Mountain bike Under 23, mentre l’anno successivo tocca a Marco Bui vincere lo stesso campionato del mondo. Negli stessi anni, sul versante femminile, Annabella Stropparo si aggiudica la maglia di campionessa italiana sia nella mountain-bike che nel ciclocross. Nel frattempo, un ragazzino promettente colora di iride le scarpette Gaerne: è Damiano Cunego che batte tutti e si aggiudica il Mondiale Juniores di Verona, conquistando i tifosi grazie al suo sorriso e alla sua educazione. Sempre in quel periodo – fine anni ’90, inizio anni 2000 – inizia a correre con scarpe Gaerne anche Alessandro Petacchi della Lampre-Merida. Il corridore spezzino dimostra doti di velocista formidabile e di corridore meticoloso; proprio per questo motivo verrà poi soprannominato dai suoi stessi colleghi “Ale-jet”.

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Pubblicità Gaerne partner ufficiale Team Lampre

Ai campionati mondiali di Plouay (2000), l’azienda veneta è presente e anche questa volta gioca un ruolo da protagonista. Infatti, nella prova in linea su strada si aggiudica il titolo di campione mondiale Roman Vainstein. Il campione lettone, specialista delle corse di un giorno (qualche podio nelle classiche del nord, ma nessun successo), porta a termine la gara migliore della sua carriera e conquista la maglia iridata davanti al polacco Zbigniew Spruch e allo spagnolo Oscar Freire.

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l lettone Roman Vainsteins conquista nel 2000 la maglia iridata ai Mondiali di Plouay e mostra sul podio le sue scarpette Gaerne

Nel 2001 Gaerne rinnova la sua sede aziendale di Coste di Maser e può celebrare questo importante avvenimento anche grazie a numerose vittorie di prestigio. Davide Rebellin, della Liquigas, vince la classifica generale della Tirreno-Adriatico; mentre Oscar Camenzind, della Lampre, trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi. Tuttavia, uno degli atleti più importanti per Gaerne in questi primi anni 2000, è Ivan Quaranta. Il velocista cremasco riesce a vincere due tappe del Giro d’Italia e l’azienda trevigiana, entusiasmata dalla potenza delle volate di questo corridore, decide di dedicargli la nuova calzatura da immettere sul mercato: la Python. Una scarpa con tomaia in microfibra che, come evocato dal nome, ricorda proprio le squame del serpente e che, al tempo stesso, maschera elementi tecnologici di alto livello: dal taglio asimmetrico della tomaia con doppio sistema di chiusura, alla suola in fibra di carbonio. Sempre in questi anni, ma passando al mondo dell’off-road, brilla ancora di più la stella di Martinez. Il campione francese è, infatti, protagonista di una straordinaria tripletta nella Mountain bike: medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sidney, primo ai Campionati del Mondo e primo nella classifica finale di Coppa del Mondo. Un tris che rispecchia in pieno la mentalità vincente dell’azienda.

Nel 2005 Gaerne s’inventa il modello Aurora. Una calzatura dedicata esclusivamente al pubblico femminile, la prima nel catalogo dell’azienda veneta. La linea della scarpa strizza l’occhio al fashion, ma le misure e la forma della pianta del piede (specialmente su metatarso e tallone) sono studiate per assecondare al meglio le esigenze e la morfologia del piede femminile.

Nel 2006 l’azienda di Coste di Maser torna ad essere protagonista ai campionati del mondo grazie al giovane Diego Ulissi che si aggiudica la prova riservata ai giovani Juniores – successo che replicherà anche l’anno seguente nella stessa categoria. Ma è soprattutto un nome che fa risuonare forte l’eco di Gaerne nel mondo: si tratta di Cadel Evans. L’australiano, nello stesso anno, arriva quarto al Tour de France e si aggiudica il Giro di Romandia. Il 2007 è l’anno delle Carbon G.Air dotate del nuovo Safety Lock Strap System: una speciale dentellatura che evita alle chiusure in velcro di cedere sotto sforzo. Grazie a questo sistema si risolve un problema fondamentale per coloro che esigono una leggerezza massima coniugata con una tenuta perfetta. La grafica mette in evidenza la “G” del marchio che si presenta al Tour de France con un pronostico molto favorevole. Per Evans, che giunge a soli 23 secondi da Alberto Contador, il vincitore del Tour, Gaerne prepara una nuova ed esclusiva calzatura. Stiamo parlando della G.Air, in edizione speciale, con la bandiera australiana e la firma del corridore. Alla fine dell’anno Evans sarà il vincitore della classifica individuale del Pro Tour organizzato dall’UCI.

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Cadel Evans Campione del Mondo 2009 celebrato dalle calzature G.MYST PLUS WORLD CHAMPION

Nel 2008 il campione australiano arriva di nuovo secondo al Tour de France, dietro a Carlos Sastre, e con una versione speciale delle G.Myst. Si chiama Kangaroo Limited Edition ed è rifinita con lo stile dot art degli aborigeni e la bandiera australiana. Tuttavia, ci vorrà ancora un anno perché il nome di Gaerne torni a far parte dell’élite assoluta del ciclismo mondiale. Cadel Evans, infatti, si aggiudica la maglia iridata al mondiale di Mendrisio 2009, con una corsa praticamente perfetta a casa del favorito Fabian Cancellara. Gaerne celebra questa grande vittoria producendo la calzatura G.Myst Plus World Champion, disegnata con una grafica speciale che richiama l’estetica della maglia iridata.

A partire dal 2011, con testimonial il grande Michele Scarponi, nasce l’era delle G.Mythos Plus. Al Giro d’Italia di quell’anno il campione marchigiano chiude secondo, dietro solo all’inarrivabile Alberto Contardor, e contribuisce a far salire sul podio di Milano anche il nome dell’azienda trevigiana. Successivamente quella edizione della corsa rosa verrà assegnata proprio a Scarponi per via di una squalifica retroattiva del campione spagnolo. Altre vittorie di tappa, sempre al Giro 2011, firmate Gaerne sono quelle di Alessandro Petacchi, a Parma, e di Diego Ulissi, a Tirano. Il team Gaerne non si ferma più. Con il 2012 si raggiunge l’accordo con il Team Colnago CSF Bardiani, rinnovando cosi la storica collaborazione con Bruno e Roberto Reverberi. Per il Giro d’Italia arriva anche una novità assoluta: la G.Chrono. Questa scarpa riprende il nome – con una “h” in più – del modello storico di vent’anni prima pur aumentando notevolmente gli standard di leggerezza e comfort. La tecnologia utilizzata elimina tutti i punti di pressione cosi da assicurare una calzata perfettamente uniforme e rilassante. Gli ultimissimi successi in ordine di tempo sono quelli di Dario Cataldo, primo ai Campionati italiani a cronometro e vincitore di una tappa alla Vuelta a Espana.

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Fabian Cancellara mette a segno una storica tripletta con G.Chrono

Nel 2013 accade qualcosa che solo i più grandi riescono a fare. Fabian Cancellara, con ai piedi le G.Chrono firmate Gaerne, mette a segno una storica tripletta nelle classiche del Nord. Dopo essersi aggiudicato il GP di Harelbeke, “Spartacus” si aggiudica anche le corse più rinomate e prestigiose: il Tour of Flanders (ora Ronde Van Vlaanderen) e la Parigi-Roubaix. Il campione svizzero entra definitivamente nell’olimpo del ciclismo, scortato dalla qualità e dalla tradizione di Gaerne.

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Fabio Aru visita la sede Gaerne

Negli ultimi anni Gaerne veste campioni di assoluto rilievo nel mondo del ciclismo su strada e dell’off-road. Uno su tutti, ultimo in ordine di tempo: Fabio Aru. Il corridore sardo, dopo numerosi piazzamenti di rilievo al Giro d’Italia e dopo aver vinto la classifica generale della Vuelta a Espana nel 2015, si aggiudica il campionato italiano su strada nel 2017 e, a partire da inizio 2018, indossa le G.Stilo + personalizzate da Gaerne. Altri campioni che hanno contribuito a portare successi in casa Gazzola sono: Andrè Greipel, Thomas De Gendt, Steve Cumming, Tiej Benoot (vincitore della Strade Bianche 2018), e Tim Wellens. Per quanto riguarda il segmento off-road, invece, vanno ricordati sicuramente Marco Aurelio Fontana e Chiara Teocchi. C’è da scommettere che non saranno gli ultimi successi perché il percorso di Gaerne, e di tutta la famiglia Gazzola, non si vuole assolutamente fermare ed è una storia che si sta ancora scrivendo, giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro.


I PRODOTTI PRINCIPALI

  • G-STILO +

G.STILO + è la combinazione perfetta fra comfort e leggerezza (275 gr), la tomaia è in microfibra con foratura a laser per garantire un’ottima traspirabilità e un microclima ottimale. Questa è la scarpa ideale per coloro che vogliono avere delle prestazioni aerodinamiche e di comfort perfette per andare su strada. Andiamo a vedere nello specifico le singole caratteristiche:

Comfort: L’innovativo sistema di chiusura “DUAL FCS (Fitting Closure System) si avvale di due avvolgitori micro regolabili BOA IP-1 e ciascuno di 4 guide che consentono di ottenere una chiusura precisa, veloce e personalizzata su tutta l’area frontale della calzatura, senza alcun punto di pressione. In particolare, il nuovo rotore BOA IP-1 ha una tripla funzionalità: per chiudere la scarpa destra girare il rotore in senso orario e per aprirla girarlo in senso antiorario, l’esatto contrario avviene per la scarpa sinistra.  Sollevare il rotore per aprire completamente la calzatura. Il nuovo rotore BOA IP-1 ha una forma esagonale che, unitamente alla rifinitura gommata, rende la presa più efficace e con un ottimo grip. Questa calzatura è progettata con la tecnologia TSS (Tarsal Support System) per garantire la posizione perfetta del piede all’interno della calzatura, ottenendo una pedalata rotonda senza dispersioni di energia.

Tallone: un tallone di nuova concezione, con prese d’aria esterne, dalla forma anatomica e realizzato in materiale plastico iniettato e carbonio per essere indeformabile. Il cupolino è anti-scalzante e anti-tendinite. Nella parte posteriore alta, gli inserti reflex consentono un’ottima visibilità in scarse condizioni di luce.

EPS COMFORT INSOLE:

Suoletta interna anatomica con supporto nella zona tarsale per garantire comfort ed efficienza nella pedalata. La suoletta è forata per un microclima ottimale all’interno della calzatura e, quindi, aumentare la traspirabilità della pelle.

Suola: La nuova suola in full carbon, “EPS LIGHT WEIGHT FULL CARBON SOLE”, garantisce assoluta leggerezza ed un’elevata rigidità. Inoltre, lo spessore ultra-sottile consente al piede di posizionarsi ad una distanza minima dal pedale, esaltando al massimo la spinta del piede durante la pedalata, senza dispersioni di energia. Due canalizzazioni posizionate sulla suola garantiscono una perfetta ventilazione del piede durante la corsa. Inserti di gomma antiscivolo nella parte posteriore e anteriore della suola, offrono sicurezza durante la camminata. L’inserto posteriore è intercambiabile.

Questo modello è disponibile anche con la suola “Carbon Speedplay”, sviluppata in collaborazione con l’azienda americana Speedplay. I centri Ricerca e Sviluppo di entrambi le aziende hanno studiato il perfetto posizionamento dei fori, consentendo alla tacchetta una gamma più ampia di regolazione e un arretramento maggiore rispetto alle altre suole attualmente in commercio. A risultato di questo, la nuova suola Gaerne ha ricevuto l’approvazione Speedplay come indicato sulla suola stessa (Speedplay Approved).

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  • G-SINCRO +

G.SINCRO+, invece, è la calzatura ideale per coloro che amano fare esperienze movimentate e sfidando i propri limiti. Da sempre Gaerne è stata molto attenta al mondo dell’off-road e la G.Sincro + è considerata una delle migliori scarpe da mtb in circolazione. Anch’essa coniuga alla perfezione comfort e leggerezza; la tomaia, come per la G.Stilo +, è in microfibra con foratura a laser per garantire un’ottima traspirabilità e un microclima ottimale all’interno della scarpa.

Le caratteristiche tecniche fondamentali, quali comfort e tallone, sono praticamente identiche alla gemella da strada. Tuttavia, vi sono numerosi aspetti che vale la pena approfondire riguardanti il mondo off-road e le tecnologie ad esso riservate:

EPS LIGHT WEIGHT CARBON FIBER MTB SOLE

La tecnologia Gaerne, unita al know-how dei designer e dei tecnici Michelin, ha dato origine alla nuova suola da Mtb EPS Light Weight Carbon Fiber, in grado di offrire il giusto mix di performance, durabilità, supporto e leggerezza. La struttura è realizzata in carbonio per un’ottima rigidità e potenza della pedalata; il battistrada gommato Michelin abbina ad un compound pensato per conciliare prestazione e resistenza all’abrasione, anche in condizioni estreme, un design dei tasselli che consente di ottenere una presa e una trazione ottimali; l’ampia distanza tra un tassello e l’altro è funzionale a una maggior autopulizia e allo scaricamento istantaneo del fango. Per i rider più aggressivi, inoltre, vi sono due alloggiamenti nella punta della scarpa. Questi sono predisposti per l’inserimento dei tacchetti, avvitabili e sostituibili in diversi colori.

Testata dai migliori bikers, la G.Sincro +, rappresenta il massimo in termini di tecnologia, innovazione e qualità funzionale.

EPS CARBON POWER MTB SOLE

Sempre il connubio tra la mentalità innovativa di Gaerne ed il know-how di Michelin ha dato vita ad un altro tipo di suola dedicata agli appassionati di mountain-bike. Stiamo parlando della EPS CARBON POWER; quest’ultima è in grado di offrire un’ottima trasmissione di potenza in fase di pedalata e la giusta flessibilità che serve per camminare comodamente. La struttura, questa volta, è realizzata in nylon e rinforzata con fibre di carbonio. Il battistrada gommato Michelin, come per la suola interamente in carbonio, abbina ad un conglomerato adatto a conciliare prestazione e resistenza all’abrasione, anche in condizioni estreme, un design dei tasselli che consente di ottenere una presa e una trazione ottimali, l’ampia distanza tra un tassello e l’altro è funzionale a una maggior autopulizia e allo scaricamento istantaneo del fango.

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