Niki Terpstra fa sua la Ronde Van Vlaanderen 2018

Finalmente è arrivato uno dei momenti più attesi dell’intero calendario ciclistico internazionale; è arrivata la Domenica del Giro delle Fiandre, una delle corse in assoluto più prestigiose e spettacolari della storia! Grazie a questa gara si sono consacrate leggende del calibro di Fiorenzo Magni (unico italiano a vincerla 3 volte), Fabian Cancellara e Tom Boonen.

Le parti più attese e più spettacolari della Ronde Van Vlaanderen sono rappresentate dai numerosi “muri” (ben 18) e dai tratti in pavé. Il muro più famoso di tutti è quello di Grammont, meglio conosciuto come Kapelmuur. Questo tratto, dopo essere stato escluso dal percorso per 6 anni, è stato reintrodotto nel 2017 ma, vista la distanza dal traguardo (95km), non costituisce più un punto decisivo della corsa pur mantenendo la sue componenti di fascino e leggenda. Altri muri leggendari sono il Vecchio Kwaremont, meglio conosciuto come Oude Kwaremont, il Koppenberg e il Paterberg, ultima e decisiva asperità prima del traguardo.

L’edizione numero 102 della corsa fiamminga vede al via numerosi campioni. Vi sono i soliti cacciatori di classiche come Sep Vanmarcke, Philippe Gilbert, Niki Terpstra, Greg Van Avermaet, Peter Sagan e Michal Kwiatkowski. Ci sono anche i soliti velocisti temerari come Alexander Kristoff, Arnaud Demare, Filippo Ganna e Matteo Trentin. Ma la particolarità di quest’anno è l’esordio assoluto di Vincenzo Nibali, fresco vincitore della Milano-Sanremo. Il siciliano, come affermato ad inizio anno, vuole mettersi alla prova con le classiche monumento e vuole fare esperienza in vista del Tour de France, suo grande obiettivo stagionale.

La partenza della Bora-Hansgrohe da Anversa

La partenza da Anversa, purtroppo, non è delle migliori. Il maltempo (pioggia, nuvole e freddo) e le numerose cadute dei primi chilometri (coinvolto anche Vanmarcke) rendono la corsa stressante e difficile fin da subito. Per i primi 60-70 chilometri la fuga non riesce a prendere il via a causa della stretta marcatura della Quick-Step Floors di Philippe Gilbert, che vuole avere un pugno la corsa fin da subito. La media di questa prima parte di corsa, anche a causa di questo comportamento della squadra più forte in gara, si aggira intorno ai 45 chilometri orari. Non esattamente un andatura da primi chilometri di gara!

Dopo circa 70 chilometri di corsa la fuga riesce a prendere il largo. Si tratta di un gruppetto di corridori composto da: Ivan Garcia Cortina (Team Bahrain Merida), Eenkhoorn, De Gendt, Ryan Gibbons, Fillippo Ganna (UAE Team Emirates), Michael Goolaerts, Dimitri Peyskens, Pim Ligthart, Floris Gerts and Anthony Turgis. Nessun nome di rilievo o di importanza strategica per i big ma la fuga, tuttavia, non riesce a prendere più di due minuti di vantaggio sul gruppo dei migliori. Il ritmo è troppo alto e la tensione è percepibile anche dallo schermo. Quando mancano circa 65 chilometri al traguardo di Oudenaarde la fuga “scoppia” e rimangono al comando solo lo spagnolo della Bahrain Merida e Tom Devriendt della Wanty: Cortina sta correndo probabilmente la sua miglior gara tra i professionisti, dando l’impressione di avere una gamba pazzesca e sorpassando uno dopo l’altro tutti i muri che gli capitano davanti.

Filippo Ganna nella prima fuga di giornata

Nel frattempo inizia la bagarre anche all’interno del gruppo dei migliori. Quando mancano circa 56 chilometri al traguardo, al secondo passaggio sul Vecchio Kwaremont, il gruppo si spezza: Peter Sagan e Greg Van Avermaet si trovano costretti a rimontare la prima parte del gruppo dove è presente anche un pimpante Vincenzo Nibali. Il gruppo si ricompatta praticamente subito, a causa di un rallentamento generale, e dopo pochi chilometri il duo al comando viene raggiunto da altri quattro corridori: vantaggio di circa un minuto per loro. Qualche chilometro più tardi, intorno ai -45 dall’arrivo, scoppia la fuga e prendono il largo tre corridori. Van Baarle, Langeveld e Pedersen hanno circa 20 secondi di vantaggio su tutto il gruppo dei migliori mentre gli altri fuggitivi vengono inglobati definitivamente.

Sul Tainenberg, decide di attaccare il campione olimpico Greg Van Avermaet mettendo in difficoltà la maggior parte dei corridori, inclusi Gianni Moscon e Nibali, ma non impensierendo minimamente i diretti rivali per la vittoria finale: Sagan, Terpstra, Gilbert. Fortunatamente il duo italiano riesce a rientrare sui migliori lungo la discesa e grazie anche al ritmo, tutt’altro che infernale, imposto da Daniel Oss, gregario del campione del mondo. I fuggitivi vengono tenuti sotto controllo a circa 30-35 secondi di vantaggio. Tutti i migliori sembrano non volersi scoprire troppo, c’è paura di fare il primo passo: nessuno vuole dare l’accelerata decisiva per far saltare il banco.

Vincenzo Nibali alla prima partecipazione al Fiandre

Il momento chiave della corsa, tuttavia, arriva quando mancano circa 25 chilometri all’arrivo. Il nostro Vincenzo Nibali attacca con decisione, provando a lasciare il segno anche in questa classica monumento, ma alla sua ruota si incolla uno specialista delle corse di un giorno: Niki Terpstra (Quick-Step Floors). Il corridore olandese, già vincitore di una Parigi-Roubaix nel 2015 e della E3-Harelbeke quest’anno, ha imposto un ritmo fin da subito insostenibile per lo “squalo dello stretto”, che è stato costretto a rialzarsi e rientrare nel gruppetto di Sagan, Van Avermaet e Gilbert. Così, il buon Niki, ha iniziato la sua lunga cavalcata a caccia dei tre fuggitivi rimasti (Pedersen, Van Baarle e Langeveld) e del traguardo finale. Il corridore della Quick-Step Floors, mostrando una notevole intelligenza tattica, non forza la sua azione e si mantiene inizialmente a metà tra i corridori di testa e il gruppo dei migliori, dove i suoi due compagni (Gilbert e Stybar) bloccano qualsiasi tentativo di recupero.

Peter Sagan in azione

Nell’ultimo passaggio sull’Oude Kwaremont, il forte corridore della Quick-Step Floors decide di cambiare marcia e in pochissimi istanti va a riprendere i tre fuggitivi e tira dritto staccandoli immediatamente. Nel gruppetto dei migliori lottano come leoni Tiej Benoot e Sep Vanmarcke mentre alzano bandiera bianca Kwiatkowski e, purtroppo, Vincenzo Nibali. Il vantaggio di Niki Terpstra inizia a salire sempre di più e si ferma intorno ai 40 secondi: un vantaggio molto promettente visti i chilometri rimasti e la scarsa organizzazione dei rivali.

Tutti marcano a uomo il campione del mondo Peter Sagan e, proprio lui, si lancia in un ultimo disperato tentativo di rimonta. Il fenomeno slovacco decide di staccare tutti sul Paterberg, ultimo muro di giornata, e di mettersi in solitaria a caccia del battistrada. L’azione è molto bella ma, forse, tardiva. Quando mancano poco più di 10 chilometri al traguardo, Terpstra ha circa 15 secondi di vantaggio su Mads Perdersen (Trek Segafredo), ultimo superstite della fuga, e 30 secondi su Peter Sagan.

Il campione del mondo, vista l’impossibilità di raggiungere il battistrada, si rialza e di fatto alza bandiera bianca rinunciando, così, alla vittoria. Il campione olandese prosegue la sua cavalcata, divenuta ormai trionfale, verso il traguardo finale di Oudenaarde. Quando transita sotto la fiamma rossa che simboleggia l’ultimo chilometro inizia a guardarsi dietro e a realizzare la fantastica impresa che ha compiuto: Niki Terpstra vince la Ronde Van Vlaanderen 2018. E’ il primo olandese a vincere sulle strade delle fiandre dopo più di 30 anni.

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Niki Terpstra trionfa all’arrivo della Ronde Van Vlaanderen

All’arrivo molti possono recriminare di non aver seguito l’azione giusta al momento giusto. Molti, nel gruppo dei migliori, si preoccupano troppo di seguire le azioni del più forte del momento e lo stesso Peter Sagan, probabilmente, non ha avuto il coraggio di fare la prima mossa. La verità sicuramente sta nel mezzo: ogni corridore dovrebbe correre la sua gara, seguendo più l’istinto e meno i tatticismi, proprio come fatto dall’olandese della Quick-Step Floors. Vanno fatti sicuramente i complimenti a Nibali: il siciliano, alla prima apparizione sui muri belgi, non ha sfigurato e si è dimostrato ancora una volta un campione assoluto di questo sport. Ha provato a mettersi in mostra e ha dato il “LA” all’azione decisiva per la vittoria finale.

Bravo Niki… e Domenica prossima si va tutti a Roubaix!! Altra leggenda del ciclismo!


ORDINE D’ARRIVO DEL GIRO DELLE FIANDRE
1 Niki Terpstra (Ned) Quick-Step Floors 06:21:25
2 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 00:00:12
3 Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors 00:00:17
4 Michael Valgren (Den) Astana Pro Team 00:00:20
5 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team 00:00:25
6 Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe 00:00:25
7 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 00:00:25
8 Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal 00:00:25
9 Wout Van Aert (Bel) Veranda’s Willems Crelan 00:00:25
10 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 00:00:25

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