Tirreno – Adriatico 2018

Anche quest’anno, dopo la Strade Bianche, è giunto il momento della “corsa dei due mari“. Quest’anno gli organizzatori hanno deciso di dedicare più di una tappa al ricordo di Michele Scarponi. Il gruppo transiterà sulle terre di allenamento del campione marchigiano e arriverà fino al suo paese di residenza, Filottrano. Ai nastri di partenza, questa volta, ci saranno moltissimi big e ciò contribuirà sicuramente a rendere la corsa molto più interessante ed affascinante. Va sottolineata, tra i partecipanti, la presenza di: Chris Froome, Tom Dumoulin, Vincenzo Nibali, Fabio Aru, Rigoberto Uran, Peter Sagan, Michal Kwiatkowski, Romain Bardet, Greg Van Avermaet e molti altri. Nemmeno il Giro d’Italia vanta partecipanti simili. La 53a edizione della Tirreno Adriatico regalerà sicuramente spettacolo ed emozioni forti: preparatevi.


Tappa 1: Lido di Camaiore – Cronometro a Squadre (21,5 km)

La classica prima tappa della Tirreno – Adriatico si svolge, come sempre, sul lungo mare del Lido di Camaiore. Come da tradizione, la prima maglia azzurra della corsa viene decisa in seguito ad una cronometro a squadre. Poche squadre possono competere con la BMC in questa disciplina ed, infatti, i pronostici vengono ampiamente confermati. La prima maglia di leader va sulle spalle di Damiano Caruso, che passa per primo sotto il traguardo. Secondo tempo per la Mitchelton-Scott e terza posizione per il Team Sky di Chris Froome e Geraint Thomas.

BMC Pro Team vince la Cronosquadre

Tappa 2: Camaiore – Follonica (172 km)

Seconda tappa prettamente pianeggiante, adatta ai velocisti ma anche ai cacciatori di classiche come i vari Sagan e Van Avermaet. Classica tappa di ordinaria amministrazione: dopo una lunga fuga da distante e poche emozioni vissute, il gruppo si ricompatta in vista della volata finale. Marcel Kittel vince di potenza davanti a Peter Sagan e ad un ottimo Giacomo Nizzolo. Tra i big nessun movimento, da segnalare solo l’arrivo staccato di Adam Yates. Classifica generale che vede ora al comando Patrick Bevin (BMC), davanti Damiano Caruso e a Greg Van Avermaet. Ma i migliori sono praticamente tutti attaccati!

Marcel Kittel trionfa a Follonica davanti a Sagan

Tappa 3: Follonica – Trevi (239 km)

Prima tappa impegnativa, soprattutto per il chilometraggio e per l’arrivo in leggera salita. E’ la tappa più lunga di tutta la corsa e si conclude con un piccolo strappetto all’8% di pendenza. Un arrivo adatto a corridori esplosivi e potenti. Sagan? Kwiatkoski? Landa? Niente di tutto ciò! Negli ultimi chilometri decide di scattare in maniera violenta Primoz Roglic (Lotto NL-Jumbo), l’ex campione di salto con gli sci. Il campione sloveno resiste alla volata finale e si aggiudica, quindi, una bellissima vittoria di tappa. Subito dietro di lui si piazzano Adam Yates e Tiesj Benoot. I big arrivano leggermente dopo, ma iniziano già a delinearsi in maniere approssimativa le gerarchie della corsa. Froome concede qualche secondo insieme a Fabio Aru e a Vincenzo Nibali. Poca cosa, ma qualche indicazione è già stata data. La classifica generale vede al comando, al termine di questa tappa, Geraint Thomas seguito da Van Avermaet e Chris Froome.

I paesaggi della Tirreno – Adriatico

Tappa 4: Foligno – Saranno Sassotetto (219 km)

Primo vero e proprio arrivo in salita, sicuramente una delle tappe decisive di questa Tirreno – Adriatico. Si riprende con Geraint Thomas in Maglia Azzurra e il Team Sky tenuto a difendere il simbolo del primato. Per la prima volta in stagione si salirà sopra quota 1500 metri e tutti aspettano di vedere come reagiranno i big. La tappa scorre via molto regolare con una fuga che prende il argo (max 4 minuti) e il Team Sky che, come al solito, controlla la corsa. Sulla salita finale i veri big della classifica generale non si muovono particolarmente. Scatta in avanti Rafal Majka con Miguel Angel Lopez, i quali vengono subito inseguiti dal nostro Fabio Aru. In un secondo momento si muove anche Mikel Landa, capitano della Movistar, che risulta tatticamente impeccabile. Questo gruppetto si gioca la vittoria finale di tappa, dove Landa dimostra di essere il più forte e il più in forma. Al momento opportuno lo spagnolo lancia l’attacco decisivo, lascia sul posto tutti e va a conquistarsi una bellissima vittoria di tappa. Rivoluzionata la classifica generale: torna in testa Damiano Caruso che adesso ha 1” su Kwiatkowski, 11” su Kelderman e 20” su Landa. Quarto Thomas a 26” e 5° Rigoberto Uran a 31”. Si ritira Tom Dumoulin a causa di una caduta.

Mikel Landa torna al successo sul primo, vero, arrivo

Tappa 5: Castelraimondo – Filottrano (178km)

Tappa dedicata al ricordo del grande Michele Scarponi: si corre sulle sue terre di allenamento e si arriva nella città dove era residente il campione marchigiano. Viene definita la tappa dei muri per l’altimetria molto ondulata e per i numerosi strappi oltre il 10%. La Astana, ex squadra di Michele, vuole subito mettersi in mostra e manda in fuga Dario Cataldo. Azione che resisterà fino a pochi chilometri dal traguardo quando il gruppo si ricompatta e la Bora-Hansgrohe prova ad alzare il ritmo. In una giornata come questa tutti si aspettano Peter Sagan, ma lo scatto decisivo è di Adam Yates. Il britannico lascia sul posto tutti, resiste ai tentavi di rimonta del gruppo di migliori, e va a tagliare il traguardo di Filottrano in solitaria circondato da una folla in memoria di Scarponi. Una bellissima vittoria, in una bellissima giornata di sport e classifica generale che rimane pressoché invariata.

Adam Yates vince nel ricordo di Michele Scarponi

Tappa 6: Numana – Fano (153 km)

Dopo la giornata interamente dedicata alla memoria di Michele Scarponi, con arrivo nella sua Filottrano, si presenta una tappa per velocisti. L’ultimo sprint prima della tappa finale  di San Benedetto del Tronto. Sull’arrivo vince ancora Marcel Kittel, alla seconda volata su due, battendo nuovamente il campione del mondo Peter Sagan. Quest’ultimo si rende protagonista, nel finale di tappa, di una caduta e di un tempestivo recupero corredato da gesti tecnici e da un’abilità di guida che solo un campione come lui possiede. La classifica generale non vede grandi stravolgimenti con Kwiatkowski in maglia azzurra di leader, Damiano Caruso in seconda posizione e Mikel Landa in terza piazza.

Marcel Kittel vince la seconda volata davanti a Peter Sagan

Tappa 7: San Benedetto del Tronto – Cronometro Individuale (10 km)

Ultimo atto di questa mini corsa a tappe. Si chiude con una cronometro individuale sicuramente decisiva per la vittoria finale, la quale risulta ristretta ormai a 3/4 corridori. La vittoria di tappa se la aggiudica l’australiano della BMC Rohan Dennis che, con il tempo di 11’14”, è stato il più veloce sui 10 km del tracciato, quinto il nostro Gianni Moscon a 12″. L’ultima trentina di corridori a partite ha trovato il fondo bagnato da uno scroscio di pioggia e vento contrario nel tratto di ritorno verso il traguardo di San Benedetto. Nonostante ciò, vanno fatti i complimenti a Michal Kwiatkowski. Il polacco, con una prestazione molto brillante, è riuscito a mantenere la leadership della corsa e a difendersi da Damiano Caruso (BMC) e dal compagno di squadra Geraint Thomas.

Michal Kwiatkowski vince la Tirreno-Adriatico 2018

Classifica Finale:

Schermata 2018-03-13 alle 21.57.35

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