Il Campione: Fabian Cancellara 

Scrivere un articolo su Fabian Cancellara non è affatto semplice! Stiamo parlando di una vera e propria leggenda del ciclismo moderno; un atleta capace di lasciare un segno indelebile nel cuore e nelle menti di molti appassionati di ciclismo. Un campione che è sempre stato sinonimo di forza, lealtà, determinazione e talento; un modello capace di influenzare e, a volte, ispirare!

Oggi Fabian è un ex-ciclista professionista; si è ritirato alla fine del 2016 dopo aver sfornato, ancora una volta, un prestazione maiuscola per gli albi d’oro del ciclismo internazionale. Infatti è attualmente il campione olimpico in carica nelle prove contro il tempo (cronometro) e lo sarà ancora per 3 anni, cioè fino alle Olimpiadi di Tokyo nel 2020. Un “addio” che solo un campione del suo calibro poteva dare!

Il presente di Fabian Cancellara, ora, si chiama famiglia, si chiama imprenditorialità e si chiama anche studio! Poco dopo essersi ritirato, ha rilasciato un’intervista in cui affermava di voler vivere la bicicletta in maniera differente. La sua mente ed il suo fisico erano ormai stufi del continuo stress provocato dalle gare e dalla competizione. Sembrerà strano per uno che di soprannome fa “Spartacus”, ma è verissimo per una persona che ha pur sempre i tratti umani e che, al di là dei pensieri di molti scettici, non è una macchina.

“Continuerò ad andare in bicicletta, ma lo farò in una maniera completamente diversa. Non penserò solo a vincere una gara, ma proverò a riconnetermi con la passione pura dell’andare in bicicletta..” – Fabian Cancellara

Oggi vogliamo immaginare il campione svizzero intento a godersi quello che, per molti anni, non è riuscito a gustarsi appieno: la sua famiglia; sua moglie Stefanie; le sue due figlie, Giuliana ed Elina; e tutto l’affetto dei suoi cari e dei suoi amici. Tutte cose che un ciclista professionista, viaggiando a tutte le latitudini del mondo per circa 16-18 anni, si vede costretto a sacrificare e, a volte, trascurare. Fabian, tuttavia, non è uno che riesce a stare fermo, che si adagia sugli allori di una carriera fantastica; non è uno che si accontenta dei soldi. E’ un persona che ci tiene migliorarsi sempre di più, a cui piace imparare cose nuove e che ama mettersi sempre e costantemente alla prova.

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Omata – Uno dei nuovi progetti di Fabian Cancellara

Attualmente, proprio per i motivi sopra elencati, Cancellara è coinvolto in alcuni progetti imprenditoriali. Tristar, Omata e ChasingCancellara sono solo alcuni dei progetti che il campione elvetico sta portando avanti con diligenza, impegno e spirito imprenditoriale. Parallelamente a queste iniziative è impegnato anche ad arricchirsi come persona e sta investendo nella sua formazione professionale: un giorno, non troppo lontano, vuole essere in grado di amministrare e guidare un squadra ciclistica in tutti i suoi aspetti. Per fare ciò ha deciso di perfezionare il suo inglese professionale e si è, inoltre, adoperato per prendere il titolo di “Sport Manager” presso l’Università di San Gallo – Universitat St. Gallen in Svizzera. E’ definitivamente l’inizio di una nuova era..


Ma se un bambino ci venisse vicino e ci chiedesse: “Chi era veramente Fabian Cancellara??” Quale sarebbe la nostra risposta?

Semplice o, almeno, cosi sembra! Fabian Cancellara era un gladiatore in sella ad una bicicletta, era “Spartacus“. Era un atleta capace di entusiasmare chiunque, appassionati e non. Molti se lo ricorderanno in una delle sue incredibili e micidiali progressioni senza neanche alzarsi sui pedali oppure se lo ricorderanno in sella ad una di quelle bici “spaziali” da cronometro intento a sconfiggere se stesso nelle prove contro il tempo. E pensare che Fabian all’inizio era solamente un calciatore e del ciclismo ne conosceva solo l’esistenza!

Da quando ha abbandonato il calcio, all’età di 13 anni, Fabian si è dedicato interamente, testa, gambe e cuore, alla bicicletta e i risultati sono certamente sotto gli occhi di tutti. Da quando passa professionista, nel 2001, inizia una delle carriere in assoluto più belle ed importanti del panorama ciclistico internazionale.

La sua prima squadra da professionista è già di quelle importanti, la Mapei-Quick Step, che allora vantava anche la presenza di Paolo Bettini, e le soddisfazioni non tardano ad arrivare: primo titolo nazionale a cronometro, vittoria nel prologo al Tour de Romandie e vittoria nel prologo del Tour De Suisse. Nel 2003 passa alla Fassa Bortolo, un delle squadre più importanti del panorama internazionale, con la quale si consacra definitivamente tra i professionisti. Nei tre anni di militanza nella squadra trevigiana, oltre ad entrare in contatto con campioni del calibro di Petacchi, Frigo e Pozzato, riesce anche ad affinare la sua tecnica ed il suo talento: veste la sua prima maglia gialla nel 2004 battendo Lance Armstrong a cronometro, si classifica quarto alla Parigi-Roubaix, vince il suo secondo titolo nazionale a cronometro e nel 2005 si classifica terzo ai mondiali di Madrid, sempre nella medesima disciplina.

2004 – Fabian (Fassa Bortolo) in maglia gialla accanto a Tom Boonen

Nel 2006 decide di cambiare squadra e passa al Team CSC, allora diretto da Bjarne Riis. Dopo la definitiva consacrazione, iniziano gli anni d’oro della carriera di Spartacus. Sotto la guida del vincitore del Tour De France 1996, Cancellara matura notevolmente e porta a casa i suoi primi successi importanti. Nella primavera 2006, dopo essersi classificato sesto al Giro Delle Fiandre, si aggiudica per la prima volta in carriera quella che sarà una delle sue gare preferite: la Parigi-Roubaix! Nello stesso anno vince anche il suo terzo titolo nazionale a cronometro consecutivo ma, soprattutto, diventa per la prima volta campione mondiale delle prove contro il tempo! Il 2007 è un anno di transizione per Fabian ma, non per questo, privo di successi. Infatti, si conferma per la seconda volta consecutiva campione mondiale a cronometro a Stoccarda, vince ancora una volta il crono-prologo del Tour De France e partecipa per la prima volta al Giro d’Italia (si ritirerà alla 12^ tappa).

2007 – Cancellara è campione del mondo a cronometro per la seconda volta consecutiva

Il 2008, invece, è un degli anni migliori di tutta la carriera del campione elvetico. Vince la seconda edizione della Monte Paschi Eroica, l’attuale Strade Bianche, si aggiudica la classifica finale della Tirreno-Adriatico e riesce a vincere anche la novantesima edizione di una delle classiche più importanti ed affascinanti del panorama mondiale: la Milano-Sanremo. Insomma, una campagna italiana trionfale per lui. Nello stesso anno si classifica secondo alla Parigi-Roubaix, dietro solo ad un’altra leggenda (Tom Boonen), e vince due tappe nella sua corsa di casa, il Tour De Suisse. Ma il 2008 è soprattutto l’anno delle Olimpiadi di Pechino, dove Cancellara riesce a vincere ben due medaglie: una d’argento sulla prova in linea, vinta da Samuel Sanchez, e una d’oro nella prova a cronometro! Primo successo olimpico per lui!

2008 – Spartacus vince in solitaria la 90^ Milano-Sanremo

Nel 2009 la CSC chiude e si trasforma in Team Saxo-Bank. E’ un anno difficile per il campione svizzero, frenato da problemi di salute e una condizione fisica accettabile che sembra non voler arrivare. Non incide alla Tirreno-Adriatico, non partecipa alla Milano-Sanremo, si ritira dal Giro d’Italia dopo sole 11 tappe. Una prima parte di stagione da dimenticare! Nonostante ciò, riesce ad aggiudicarsi la classifica generale del Tour De Suisse e, ad inizio Luglio, la cronometro d’apertura del Tour De France davanti ad Alberto Contador e a Bradley Wiggins: un’altra maglia gialla per lui, diventando il primo svizzero a vestire per più giorni la maglia gialla (15)! La condizione va via via migliorando, si aggiudica il crono-prologo della Vuelta a España, e vince il suo terzo oro mondiale a cronometro battendo Gustav Larsson e Tony Martin ad una media di 51,58 km/h. Diventa così la “Locomotiva di Berna“!

Il 2010 è un anno trionfale per Spartacus ma allo stesso tempo è l’anno buio dei sospetti, insensati e infondati, riguardanti l’utilizzo di motorini elettrici sulle bici di alcuni professionisti (Cancellara compreso). Il campione svizzero, quell’anno, riesce ad aggiudicarsi la “E3 Prijs Harelbeke“, poi il Giro delle Fiandre (davanti a Tom Boonen) e infine anche la Parigi-Roubaix. Una doppietta storica nel nord che lo porta a quota 4 vittorie nelle 5 classiche monumento. Al Tour De France 2010 vince entrambe le prove a cronometro senza alcun problema mentre alla Vuelta non riesce ad ottenere risultati degni di nota. All’ultimo atto dell’anno, il mondiale di Melbourne, vince il suo quarto oro iridato a cronometro in 5 anni entrando cosi nella storia. Mai nessuno prima di lui era riuscito a vincere per 4 volte la medaglia d’oro in questa disciplina (ora questo record è in coabitazione con Tony Martin).

2010 – Prima doppietta Fiandre-Roubaix per Cancellara

Nel 2011 Cancellara, seguendo i fratelli Schleck, cambia squadra e si sposta alla neo-fondata Leopard-Trek che, nel 2012, diventerà la RadioShack-Nissan. Non sono anni irresistibili per il campione svizzero: in questo biennio ottiene solo poche vittorie, di poco valore, e molte delusioni. Da segnalare solo che nel 2012, vincendo ancora una volta il crono-prologo del Tour De France, diventa uno dei migliori corridori svizzeri per numero di maglie gialle indossate (ben 28) e il secondo corridore di sempre a vincere per cinque volte la tappa inaugurale della Grand Boucle, insieme a Bernard Hinault. I giochi olimpici di Londra sono un completo fallimento: cade nella prova in linea e a cronometro finisce solo settimo.

Il 2013 è l’anno della rinascita! Dopo aver ottenuto un quarto posto alle Strade Bianche e un terzo posto alla Milano-Sanremo, si aggiudica ancora una volta la E3-Harelbeke, vince per la seconda volta il Giro Delle Fiandre e, una settimana più tardi, conquista anche la sua terza vittoria alla Parigi-Roubaix. E’ la sua seconda doppietta Fiande-Roubaix!

2013 – Cancellara stacca Peter Sagan e si aggiudica la Ronde Van Vlaanderen

Nel 2014 la RadioShack-Nissan cambia ancora una volta nome e diventa Trek Factory Racing. Con questa formazione si aggiudica un secondo posto alla Milano-Sanremo (il quarto in carriera) e altri piazzamenti piuttosto deludenti (9° alla E3-Harelbeke, 6° alla Strade Bianche e poco altro). In Aprile però arriva il suo primo successo stagionale: si aggiudica la sua terza vittoria al Giro Delle Fiandre (seconda volta consecutiva), battendo in volata Greg Van Avermaet (attuale campione olimpico). Una settimana dopo, però, non riesce a ripetersi e si piazza solamente terzo alla “sua” Parigi-Roubaix. In Luglio e Agosto corre il Tour de France, ritirandosi, e la Vuelta a España, senza raccogliere successi. Ai mondiali di Ponferrada in settembre non è assolutamente competitivo chiudendo solamente undicesimo nella prova in linea. Una annata piuttosto difficile per il campione svizzero: inizia a sentire l’età e il fisico non risponde più come un tempo!

Un’altra annata piena di delusioni è anche quella del 2015! Si piazza settimo alla Milano-Sanremo ma, a causa di una caduta che gli provoca la frattura di due vertebre, è costretto a saltare tutta la campagna del Nord (E3-Harelbeke, Giro Delle Fiandre e Parigi-Roubaix). Il momento della stagione che lui preferisce. Torna alle corse nel Tour De Suisse, senza ottenere successi, e successivamente partecipa al Tour De France. In Francia riesce ad indossare nuovamente la maglia gialla ma, dopo una maxi-caduta, è costretto a ritirarsi ancora una volta. A causa di questi problemi fisici deve ritirarsi anche alla Vuelta e, cosa più grave, è costretto a saltare la campagna iridata di Richmond. Una stagione durissima! Iniziano ad aleggiare gli spettri del ritiro sia tra gli appassionati sia nella mente dello stesso Fabian.

2015 – Spartacus cade in Maglia Gialla, si frattura due vertebre, e si ritira dal Tour De France

Nonostante il biennio 2014/2015 sia risultato parecchio negativo e probante, Spartacus decide di iniziare il 2016 con la neonata Trek-Segafredo e con la premessa che questa sarà la sua ultima stagione da professionista, dopodiché appenderà la bici al chiodo per sempre. Il 2016 inizia bene e, dopo un’ottima fase di preparazione, a Marzo si porta a casa la sua terza Strade Bianche (record assoluto della corsa senese). Grazie a questo successo, gli verrà intitolato un tratto di sterrato, quello più duro. Roba da leggende! Vince anche l’ultima tappa della Tirreno-Adriatico, una prova a cronometro, ma alla Milano-Sanremo giunge solo in 31^ posizione. Nelle classiche del nord non brilla anche se coglie un secondo posto, dietro a Peter Sagan (il corridore più forte del momento), al Giro Delle Fiandre. A Maggio decide di partecipare al suo ultimo Giro d’Italia sperando anche di indossare la sua prima Maglia Rosa. Una speranza vana perché Spartacus si presenta al via con un influenza e poi è costretto a ritirarsi non appena la corsa rosa si affaccia sulle Dolomiti. Anche il Tour De France risulta amaro e avaro di successi: Spartacus si ritira 3 giorni prima dell’arrivo a Parigi. Nonostante ciò non si abbatte e vince per la 10^ volta il titolo nazionale a cronometro e decide di prepararsi al meglio per le Olimpiadi di Rio 2016. L’Olimpiade sarà la sua ultima gara da professionista! In Brasile, infatti, arriva un Fabian Cancellara formato “Locomotiva di Berna”. Dopo aver svolto il ruolo di gregario nella prova in linea, nella prova a cronometro spazza letteralmente via tutti e si aggiudica il suo secondo oro olimpico, dopo quello di Pechino 2008. Una prova veramente leggendaria, quella del campione svizzero, che rifila ben 47″ a Tom Dumoulin (il favorito) e 1’02” a Chris Froome.

2016 – Ultima gara di Fabian Cancellara: oro olimpico a cronometro

Questa è, in breve, la storia professionale di Fabian Cancellara. Solo un grande campione poteva concludere così la sua strepitosa carriera, lasciando un segno indelebile negli albi d’oro di quasi tutte le competizioni e vincendo un oro olimpico alla sua ultima apparizione. Tutte imprese che lo lasceranno impresso nella memoria di molti appassionati di ciclismo per molti anni ancora! Questa, d’altra parte, è la leggenda di Spartacus!!!


Il Palmares in breve:

  • 4 Mondiali a Cronometro
  • 2 Ori Olimpici a Cronometro
  • 1 Argento Olimpico (Prova in linea)
  • 3 Parigi-Roubaix
  • 3 Ronde Van Vlaanderen (Giro Delle Fiandre)
  • 3 Strade Bianche
  • 1 Milano-Sanremo
  • 10 Titoli Nazionali a Cronometro (Svizzera)
  • 2 Titoli Nazionali (Prova in linea)
  • 1 Tirreno-Adriatico
  • 1 Tour De Suisse (classifica generale)
  • 3 E3-Harelbeke
  • 8 Tappe al Tour De France
  • 3 Tappe alla Vuelta a Espana

In totale, Fabian Cancellara, ha riscosso ben 86 vittorie da professionista in 17 anni di carriera. Veste anche per 29 giorni la Maglia Gialla, simbolo del primato al Tour de France. Oggi è uomo immagine di Trek Bikes, ambasciatore IWC nel mondo e nel team sviluppo di Gore Bike Wear.


Fabian Cancellara:

Sito Web Ufficiale: http://www.fabiancancellara.com/en/

Profilo Twitter: https://twitter.com/f_cancellara

Profilo Instagram: https://www.instagram.com/fabian_cancellara/

Profilo LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/fabian-cancellara-118409141/

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