Il Fascino dell’Iride

La maglia iridata, il simbolo del campione del mondo, ha sempre avuto un certo fascino sia tra i membri del gruppo, i ciclisti, sia tra gli appassionati e i tifosi di ciclismo. E’ una maglia di prestigio, forse uno dei simboli più belli e più importanti dello sport in generale.

La maglia arcobaleno (dall’inglese “Rainbow Jersey”) è un simbolo esclusivo del mondo del ciclismo e serve per premiare il vincitore del campionato mondiale di una delle otto discipline amministrate dall’UCI, Unione Ciclistica Internazionale: ciclismo su strada (prova a cronometro compresa), ciclismo su pista, mountain biking, ciclocross, trial, BMX, ciclismo indoor e paraciclismo.

Tutti guardano questo simbolo del primato con estremo fascino, ma pochi sanno veramente il suo significato!

La maglia di campione del mondo, o maglia iridata, è completamente bianca con cinque bande orizzonatli che fanno il giro del torace. I colori sono, dall’alto verso il basso: il blu, il rosso, il nero, il giallo e il verde. Ovvero, gli stessi colori che formano la bandiera olimpica e che rappresentano i 5 continenti (America, Europa, Asia, Africa e Oceania). Colui che riesce ad aggiudicarsi il titolo di campione del mondo di ciclismo ha diritto a vestire la maglia iridata per un anno intero e poi, nel caso in cui non riuscisse a ripetersi l’anno dopo, ha diritto a portare sulla sua divisa di squadra i segni iridati per sempre fino alla conclusione della sua carriera (solitamente sulle maniche, sulle braghette e/o sulla bici).

Ovviamente la disciplina e, di conseguenza, il campione che ha più visibilità mediatica è quello del ciclismo su strada e delle prove a cronometro. Attualmente, e da due anni consecutivi, il campione del mondo su strada è lo slovacco Peter Sagan che è riuscito ad imporsi prima a Richmond nel 2015 e poi a Doha nel 2016.

Peter Sagan – Campione del Mondo Doha 2016 e Richmond 2015

Prima di lui, però, sono riusciti a vestire questa prestigiosa maglia innumerevoli campioni che hanno contribuito a fare la storia di questo sport. Uno su tutti, Eddy Merckx, il “Cannibale”, è riuscito a conquistare il campionato del mondo su strada per 4 volte (3 titoli tra i professionisti e 1 tra i dilettanti). Non da meno sono il nostro Alfredo Binda, Rik Van Steenbergen e lo spagnolo Òscar Freire con 3 vittorie ciascuno. Altri atleti degni di nota che sono riusciti a vestire questa maglia sono: Paolo Bettini (2 successi), Mark Cavendish, Tom Boonen, Cadel Evans, Philippe Gilbert, Felice GImondi, Greg LeMond, Bradley Wiggins, Fausto Coppi e molti altri. Per quanto riguarda, invece, le prove a cronometro, i più titolati sono lo svizzero Fabian Cancellara (Spartacus) e il tedesco Tony Martin (Panzerwagen) con quattro vittorie ciascuno. A quota tre successi troviamo l’australiano Michael Rogers mentre, con meno successi, vanno nominati Bradley Wiggins, Miguel Indurain e Jan Ullrich.

Andando a parlare, per par condicio, delle altre discipline UCI bisogna menzionare campioni del calibro di Nino Schurter e Julien Absalon. Il francese (Absalon) è riuscito a vincerte per 5 volte, 4 delle quali consecutivamente, il titolo di campione del mondo di mountain bike (cross country elitè). Il suo collega svizzero (Schurter) le eguaglia in numero di vittorie ma non consecutive. Sono i due più forti nel panorama mondiale e hanno scritto/stanno scrivendo la storia di questa disciplina.

Per quanto riguarda il ciclismo su pista, invece, tra i più forti pistard in assoluto c’è quel Bradley Wiggins (3 volte campione del mondo in inseguimento) capace di vincere anche il Tour de France 2012 e i mondiali su strada nel 2014, che in coppia con Mark Cavendish è anche campione del mondo 2016 in Americana (una gara a punti per squadre di 2 ciclisti). Tra gli italiani bisogna menzionare Filippo Ganna (campione inseguimento 2016) e la coppia Silvio Martinello (l’attuale commentatore rai) e Marco Villa, due volte campioni del mondo in americana nel 1995 e 1996.

Ce ne sarebbero tantissimi altri degni di nota da menzionare (Fernando Gaviria, Vasil Kiryenka, Taylor Phinney, etc) ma diventerebbe noioso e poco producente nominarli tutti. Quindi, per comodità, ci è sembrato giusto nominare solo i più importnati, i più “moderni” e i più vittoriosi di sempre.

Si può affermare, in conclusione, che la maglia iridata ha quel fascio che la paragona, per prestigio e per importanza, alle più famose e leggendarie maglie del ciclismo mondiale. La maglia iridata è il sogno di qualsiasi bambino appassionato di ciclismo, è il coronamento di una carriera, al pari della maglia gialla del Tour de France, di quella rosa del Giro D’Italia o della maglia rossa della Vuelta Espana.

Il simbolo iridato è qualcosa che ti consegna alla storia e ti segna per sempre, sia professionalmente che umanamente: tu sarai per sempre un campione del mondo! Un simbolo! Un esempio!

“Quando vedi la maglia di Campione del Mondo in mezzo al gruppo, ti sposti e lasci passare!”

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