Ciao Michele

Ciao Michele,

non avrei mai pensato di dover scrivere questo articolo, eppure sono qua a doverlo fare e tu purtroppo non sei più tra noi. Te ne sei andato a causa di un maledetto incidente la mattina del 22 aprile, nei pressi della tua Filottrano, in sella alla tua solita compagna di avventure (la bici).

Non doveva e non poteva andare cosi Michele!! Eri appena uscito da un “Tour of the Alps” corso in maniera eccellente, eri tornato alla vittoria nella prima tappa dopo anni di sacrificio e di lavoro “sporco”, e ti stavi preparando nel migliore dei modi a partecipare da capitano (a causa del forfait di Fabio Aru) all’edizione numero 100 del Giro D’Italia.

Ci mancherai un sacco, ci mancherà il tuo sorriso sempre presente, ci mancheranno le tue battute quando venivi intervistato, ma soprattutto ci mancherà da morire il vederti pedalare con quel tuo rapporto lungo su per le salite più dure d’Italia e del Mondo. E’ nitido nella mente di tutti il ricordo della tua impresa più bella di questi ultimi anni: il Giro 2016. Sei stato il primo a transitare a “Cima Coppi”, il Colle dell’Agnello, durante la tappa Pinerolo-Risoul e sei stato determinante per il tuo capitano, per il tuo amico, Vincenzo Nibali. Nessuno si scorderà mai quando, nonostante fossi in testa alla gara, hai persino messo il piede a terra per aspettare il tuo capitano e lo hai poi guidato verso la determinante vittoria di tappa; fa parte della storia moderna del ciclismo, un momento epico e indimenticabile dello sport tutto.

Ma non dobbiamo dimenticarci che, tu, un giro lo hai anche vinto, nel 2011 in maglia Lampre-Merida. Sebbene quell’anno sulla strada dominò un certo Alberto Contador, tu non hai mai mollato e hai risposto sempre colpo su colpo al campione spagnolo. Sul terzo gradino di quel podio c’era proprio un giovane Nibali. Dopo qualche mese venne fuori che lo spagnolo era risultato positivo ad un controllo antidoping e fu squalificato dalle gare: il Giro fu assegnato a te!

In questi giorni, molto tristi nonostante le gare che proseguono, il gruppo ti ha tributato il giusto saluto e il giusto tributo. Il grande Alejandro Valverde, un campione, ti ha dedicato la vittoria della Liegi-Bastogne-Liegi; Fabio Felline ti ha dedicato la vittoria nella prima tappa del Giro di Romandia; il tuo amico Nibali ti ha dedicato la vittoria del Giro di Croazia. Noi vogliamo dire che ci manchi tanto e ci mancherai tanto, soprattutto al Giro che partirà fra pochi giorni. Siamo vicini alla tua famiglia, la moglie Anna e i due gemellini, ai tuoi amici, al pappagallo Frenky che ti seguiva sempre e ai tuoi compagni di squadra. Siamo sicuri che sarai sempre al fianco di ciascuno di loro.

 

Ciao Michele, non ti scorderemo mai.

P.S. chissà che coppia che formerai insieme al Pirata…

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