Ora sei leggenda, Tom!

Niente da fare Tom, non ce l’hai fatta… poteva essere la tua quinta vittoria alla Parigi-Roubaix, roba da leggenda, e invece non tutto è andato come doveva andare. Era, ed è tutt’ora, la tua corsa preferita nell’intero calendario professionistico mondiale e tu l’hai interpretata come al solito da grande campione: grinta, sacrificio, carattere e cuore. Hai fatto tutto il possibile, ma forse ti hanno tradito le tue stesse gambe (stanche e logore da mille battaglie di una carriera trionfale) oppure, molto più semplicemente, non doveva essere la tua giornata!

La Parigi-Roubaix è una delle classiche monumento più dure e spettacolari dell’intero ciclismo e, come sempre, non tradisce le attese. Alla partenza da Parigi vi sono tutti i più grandi cacciatori delle corse di un giorno (Peter Sagan, Greg Van Avermaet, lo stesso Tom Boonen, John Degenkolb, Alexander Kristoff, André Greipel) ma, purtroppo, bisogna registrare anche qualche assente illustre come Mark Cavendish, Sep Vanmarcke e Philippe Gilbert.

La gara, lunga più o meno 257 km, dei quali 55 su pavé (i famosi “cobbles”), si infiamma quando mancano circa 100 km all’arrivo: il groppone inizia a scremarsi sotto il forcing della Quick-Step Floors di Tom Boonen e il campione olimpico di Rio 2016, Greg Van Averamet, è costretto a rallentare a causa di una caduta rimanendo così attardato.

Ai -80 km al traguardo il campione belga riesce a rientrare nel gruppo dei migliori, anche grazie all’aiuto dei suoi compagni, giusto in tempo per vedere l’attacco del campione del mondo (Peter Sagan) che, nel tentativo di fare ulteriore selezione e mettere in crisi i rivali, si porta via con sé il compagno di squadra Maciej Bodnar, Jasper Stuyven (il belga della Trek-Segafredo) e l’italiano della BMC, Daniel Oss.

Sembra essere un momento chiave favorevole a Sagan, ma così non è! Il campione della Bora-Hansgrohe è costretto a fermarsi quasi subito a causa di una foratura e rimane attardato non solo sui compagni di fuga ma anche sull’intero gruppo dei favoriti per la vittoria finale. Sembra la fine per lui (e in un certo senso lo è)!

Quando mancano più o meno 45 km al traguardo, Daniel Oss e Jasper Stuyven vengono prima raggiunti da tre inseguitori (tra i quali anche Gianni Moscon) e poi da tutto il gruppetto dei migliori sul quale è riuscito a rientrare anche il campione del mondo. Uno strepitoso Daniel Oss riparte in solitaria e verrà ripreso quando mancheranno solo 25 km al traguardo dagli immediati inseguitori: Gianni Moscon, Jasper Stuyven, Langeveld, Stybar ed il suo capitano Greg Van Avermaet. Peter Sagan e, soprattutto, Tom Boonen rimangono attardati e non rientreranno mai più sulla testa della corsa.

Dopo l’ultimo e impegnativo settore di pavé, il Carrefour de l’Arbre, rimangono soli al comando tre corridori, i più forti e i più freschi: Van Avermaet, Stybar e Lageveld. Andranno d’amore e d’accordo fino all’entrate del famoso “velodrome” di Roubaix dove inizieranno a studiarsi per la vittoria finale, consentendo al duo al loro inseguimento formato da Gianni Moscon e Jasper Stuyven di rientrare.

La volata finale è un concentrato di brividi e potenza. Gianni Moscon, 23 anni e alla sua seconda partecipazione, cerca di anticipare tutti ma deve fare i conti con corridori più forti ed esperti di lui e con la stanchezza accumulata. All’italiano del Team Sky risponde immediatamente Zdenek Stybar con una progressione impressionante che stacca tutti ma non il campione olimpico, Greg Van Avermaet. Il belga della BMC, in una strepitosa condizione fisica, risponde al corridore ceco, lo affianca e lo supera con una facilità impressionante andando a vincere la Parigi-Roubaix, la sua prima classica monumento.

L’eroe di giornata, senza nulla togliere al vincitore, è però Tom Boonen, che arriva al traguardo attardato e in tredicesima posizione. La sua carriera, purtroppo, si conclude qui: non ce l’ha fatta ad essere l’unico a vincere 5 edizioni della Parigi-Roubaix ma la sua carriera rimane comunque il sogno di ogni bambino e di ogni appassionato. Giusto per non dimenticare, Tom Boonen ha vinto: 4 Parigi-Roubaix, 3 Giri delle Fiandre, 3 Gent-Wevelgem, 6 Tappe al Tour de France, 4 Tour of Qatar e un Campionato del Mondo su Strada. Quindi…

GRAZIE DI TUTTO TOM !! A PRESTO !!

(Non dimenticherò mai le emozioni che ci davi ogni volta che si entrava su un settore di pavé, la tua sana rivalità con Fabian Cancellara e il tuo modo di correre cosi coraggioso e spettacolare)


Ordine di Arrivo Parigi-Roubaix:

1. Greg VAN AVERMAET (Bel, Bmc); 2. Stybar (R.Ceca); 3. Langeveld (Ola); 4. Stuyven (Bel); 5. Moscon; 6. Demare (Fra); 7. Greipel (Ger); 8. Theuns (Bel); 9. Petit (Fra); 10. Degenkolb (Ger).

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