E cosi la bici diventò moda!

In molti vi starete chiedendo….

“Cosa c’entra una famosa bici da corsa con il marchio “Luois Vuitton” (LV)?”

La risposta è apparentemente molto semplice e immediata:  niente, infatti non stiamo parlando ne di borsette ne di portafogli! Tuttavia qualcosa di interessanlouise_vuitton_pinarellote ci dovrà pur essere dietro questo nuovo binomio a metà tra strada e passerella.

Parliamoci chiaro, non vedremo mai un Chris Froome o un Elia Viviani in sella ad una bici verniciata come se fosse una borsetta; tuttavia, a partire da inizio 2017, il famoso gruppo industriale LVMH detiene le quote di maggioranza della casa trevigiana produttrice di biciclette.

Ma che senso ha questa acquisizione?? Proviamo a spiegarlo in breve!

Ovviamente i due mondi, quello dell’alta moda e il ciclismo, sembrano essere distanti anni luce e non aver nulla in comune. Ma, proprio per questo motivo, questa operazione di mercato può avere un senso sia in una logica aziendale sia per quanto riguarda il mercato competitivo.

Per prima cosa, l’acquisizione di Pinarello consentirà al gruppo LVMH di diversificare le strategie di mercato ed ampliare i propri orizzonti di espansione. Infatti, il gruppo francese è  già detentore di alcuni dei più noti marchi della moda internazionale (Luis Vuitton, Sephora, Christian Dior, ecc.) e fino a questo momento aveva deciso di concentrare tutti i suoi sforzi gestionali ed economici nello sviluppo di questi brand e, al massimo, nell’acquisizione di altri marchi legati comunque al suo core business.

Acquistando Pinarello per la modica cifra di oltre 50 milioni di euro, il gruppo capitanato dal fondo L. Catterton ha dimostrato di voler cogliere una nuova scommessa e, in particolar modo, di voler puntare sul Made in Italy come aspetto chiave per la promuovere l’immagine dell’intero gruppo industriale. Il fatturato di Pinarello nell’ultimo esercizio, infatti, ammonta a 52 milioni di euro, per il 90% realizzato all’estero: una dimostrazione di ottima salute dell’azienda trevigiana e della sua costante crescita all’interno del mercato delle biciclette, anche grazie alla partnership col famosissimo e plurivittorioso Team Sky e agli investimenti in ricerca e sviluppo (4% del fatturato).

Parlando di mercato, invece, è risaputo come la bicicletta, specialmente negli ultimi anni e soprattutto se si parla di bici da corsa, stia diventando sempre più un prodotto costoso (anche più di 10.000 euro) ed un oggetto da sfoggiare come status-symbol. Si sa, le biciclette da corsa di oggi sembrano quasi delle astronavi: sono leggerissime, hanno linee aerodinamiche da F1 e spesso prodotte con materiali ultra leggeri e ultra tecnologici (fibra di carbonio). Rendere la bicicletta da corsa un oggetto di moda, legato anche al mondo lusso, è una sfida non da poco per il gruppo LVMH. Una scommessa che non fa’ di certo molto piacere ai puristi del mezzo a pedali, dei veri appassionati e amanti della fatica e del sudore; ma d’altra parte una mossa strategica che farà sicuramente impazzire gli amanti della marca, del lusso e della moda.

Sottolineati questi due importanti aspetti, va pero precisato che la gestione e le scelte aziendali saranno comunque partecipate dalla famiglia Pinarello, in particolare nella figura di Fausto (figlio del fondatore, Giovanni “Nani” Pinarello), il quale ha così commentato l’intera operazione: “L’esperienza senza pari di L Catterton nella costruzione di marchi leader e la profonda conoscenza del mercato globale consumer fa di loro il partner ideale per Pinarello. Metteremo ancora più passione di adesso e scriveremo una nuova pagina della storia dell’azienda. È ancora la storia della nostra azienda, che continuerà ad essere guidata dalla stessa squadra che ha fatto di Pinarello l’azienda unica che è ora. Con l’ingresso di L Catterton, Pinarello vedrà nuove prospettive di crescita; noi non dimentichiamo le nostre radici e continuiamo il nostro percorso verso la creazione di prodotti innovativi e di qualità”.

Per ora non si sono ancora potuti vedere i primi cambiamenti immediati nella gestione, ma chissà in futuro cosa vorrà significare questa partnership…

…noi aspettiamo con grande curiosità!!

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